a cura di Renato Sansone
Dalla Nasa arriva una nuova immagine della stella supermassiccia. Secondo gli esperti potrebbe esplodere da un momento all’altro.
La componente giallo arancio, rivelata dal Chandra, mostra invece l’emissione nei raggi X prodotta dall’urto del materiale eiettato da Eta Carinae contro il gas e le polveri che circondano la stella. Nello scontro il gas si riscalda fino a raggiungere temperature che superano il milione di gradi.
L’immagine non mostra la compagna di Eta Carinae, la cui presenza è però rilevata da variazioni nei raggi X nella regione vicina alla stella.
Eta Carinae ha una massa compresa tra 100 e 150 masse solari, e come tutte le stelle supermasicce ha un’evoluzione molto rapida. Attualmente è molto vicina a un punto di equilibrio instabile, configurazione nella quale la forza di gravità è bilanciata esattamente dall’enorme pressione generata dalla radiazione proveniente dai processi termonucleari interni. In queste condizioni una leggera perturbazione dello stato fisico della stella può causare il rilascio di enormi quantità di materia dalla sua superficie. Già nel 1840, Eta Carinae ebbe un’eruzione che rilasciò un’enorme quantità di materia pari a 10 masse solari. (m.m.)

