Molti di noi hanno sempre sognato, magari ad occhi aperti, di poter guardare nel passato. Uno dei fascini particolari dell’astronomia è proprio questo. Ma com’è possibile? Per spiegare il fenomeno dobbiamo soffermarci sulla luce e soprattutto sulla sua velocità.
La luce (dal latino, lux, lucis) è l’agente fisico che rende visibili gli oggetti. Il termine luce si riferisce alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile all’occhio umano, ma può includere altre forme della radiazione elettromagnetica. Le tre grandezze base della luce (e di tutte le radiazioni elettromagnetiche) sono la luminosità (o ampiezza), il colore (o frequenza) e la polarizzazione (o angolo di vibrazione). A causa della dualità onda-particella, la luce mostra simultaneamente proprietà che appartengono sia alle onde che alle particelle.
La luce si propaga a una velocità finita. Anche gli osservatori in movimento misurano sempre lo stesso valore di c, la velocità della luce nel vuoto, dove c = 299792458 m/s. Nell’uso comune, questo valore viene arrotondato a 300 mila km al secondo. Un dato davvero straordinario. Tuttavia le distanze dell’universo sono talmente vaste che anche con questa enorme velocità il fascio di luce può impiegare tantissimo tempo per giungere sino a noi. La luce della Luna impiega pochi secondi per giungere sulla Terra, ma quella del Sole, impiega circa 8 minuti. Per cui noi vediamo il Sole con otto minuti di ritardo.
Diremo che il sole dista 8 minuti luce da noi.
Esistono galassie, nebulose e vari corpi celesti distanti anche milioni o addirittura miliardi di anni luce, per cui questi oggetti li vediamo com’erano milioni o addirittura miliardi di anni fa.
Se un ipotetico osservatore distante 65 milioni di A.L. (anni luce) da noi, riuscisse a costruire un telescopio molto potente, osserverebbe il nostro pianeta popolato dai grandi mammiferi terrestri (i Dinosauri). Avrebbe un’idea quindi di una Terra selvaggia, priva di attività umana e di tecnologia. Non è straordinario?
Quando osserverete la volta celeste ricordate che molte delle stelle che state osservando potrebbero anche non esistere più. Alzando lo sguardo verso il cielo, sarete sicuri di guardare nel passato.
Bibliografia: Wikipedia
