A cura di Giuseppe Cutano,redazione Meteoweb

Ricordate il Black-out della calda estate 2003? Sono passati 5 anni da quell’ evento che lanciò in Italia il problema energetico. Dopo pochi mesi fu attuato il piano di sicurezza energetica(PESSE) per contenere eventuali nuovi black-out che potrebbero paralizzare nuovamente il paese. L’Italia come sappiamo non è autosufficiente dal punto di vista energetico e quindi siamo costretti ad importare energia dai paesei vicini : Francia, Svizzera… che generano energia anche con centrali nucleari. Non è il caso di entrare nel merito di nucleare si o nucleare no, però difatto noi utilizziamo energia prodotta dalla fissione nucleare. La potenza media disponibile nel 2002 in Italia era di 48.000 MW, al cospetto di una richiesta nazionale di picco di circa 55.000 MW. Di questa potenza installata (non è quella disponibile) la parte del leone la fa ancora il Termoelettrico(55GW), seguito dall’Idroelettrico(20GW) e a lunga distanza troviamo le cossidette rinnovabili(1,5GW) (eolico e solare), ancora oggi sottosfruttare, ma anche poco redditizie.
In futuro sarà importante prendere delle decisioni che siano in grado di mantenere degli standard alti nella fornitura energetica diminuendo via via la dipendenza dai paesi che ci vendono l’energia.
In ogni caso se riete curiosi di monitorare il fabbisogno energetico in tempo reale del nostro paese, Terna il gestore della rete nazionale, mette a disposizione le curve di carico in real time.
Si nota giornalmente un andamento sinusoidale, con il massimo consumo durante le ore diurne per poi scendere ad un picco minimo nelle prime ore della giornata. I picchi sono usualmente localizzati durante la pausa pranzo e successivamente fra le 19 e le 21.
(Font dati : TERNA, GRTN)
