A cura di Giuseppe Cutano, redazione meteoweb

Limiti di circolazione, giornate ecologiche, giornate sul risparmio energetico e poi?Tutti sforzi per salvare l’ambiente, per risparmiare energia, ma poi usiamo tutti lo stesso peso e le stesse misure? Questi sforzi sembrano vani visto che poi in alcune occasioni tutto è permesso. E come fare un giorno digiuno e poi il giorno dopo mangiare senza limiti recurando tutti i chili persi.
Un bell’esempio di attualità è stato il GP di Formula 1 in notturna di Singapore. Premettiamo prima alcune però: noi siamo costretti ad utilizzare auto Euro 4, ad utilizzare l’ecopass se la nostra auto emette troppa CO2, a preoccuparci se la nostra auto riuscirà a fare i 15 km/l per risparmiare carburante e denaro.
Le case automobilistiche si sforzano per trovare un compromesso fra prestazioni, consumi ed emissioni, questo grazie soprattutto alla spinta dell’Uunione Europea (non certo per volontà delle case) e stranamente l’italia in questo per una volta primeggia. Mentri tutti noi ci sforziamo a reggiungere questi obiettivi c’è chi a norma di legge, perpetra sprechi da capogiro. Benvenuti nella Formula1. Qui le auto consumano 1,7 litri al Km (secondo quanto dichiarato da alcune case construttirici), mediamente i km sono 300 per ogni GP e le auto in gara sono 20, in circa 1 ora si consumano la bellezza 3.529 litri di carburante in totale. Pensate con una nostra auto a medio consumo percoreremmo oltre 50.000 km. Quanto saranno le emissioni di CO2? Difficile dirlo.130g/km(il valore per acquistare un auto con eco-incentivo)sono un miraggio. Questo sport, viene definito così da Marcello Foa, noto giornalista italiano : “siamo proprio sicuri che la Formula Uno sia uno sport? Ne dubito assai, è una gara automobilistica ad altissimo contenuto tecnologico, il che è ben diverso da sport autentici come atletica leggera, calcio, nuoto, eccetera. Ma farla passare per sport la nobilita e le assicura una copertura giornalistica estesa, soprattutto televisiva……a fronte della valanga informativa che mira ad alimentare il mercato dell’auto (attraverso la formula uno ma non solo), non corrisponde un’ adeguata informazione critica e di servizio. Certe notizie scomode restano confinate a poche testate”. Alla luce di ciò mi chiedo perchè l’ingegneria delle case automobilistiche da corsa non si sforzi a fare motore puliti, la competizione resterebbe, ma si farebbe un favore all’ambiente. In ogni caso, tralasciando la parte dei consumi, l’apice nella F1 si è vista con il GP di Singapore, che per soddisfare un capriccio di Ecclestone(il capoccia di tutta la F1) si sia dovuto percorrere in notturna.
I numeri sono veramente impressionanti: 100 chilometri di cavi per alimentare 1600 proiettori, sostenuti a 10 metri d’altezza da 240 piloni d’acciaio serviti a loro volta da 400 chilometri di fibre ottiche e 40 quadri elettrici. Ogni proiettore necessitava di 2 kW di potenza, per un totale di 3,2 MW. Consumi copribili ad esempio con un impianto fotovoltaico di quasi ben 3 ettari di pannelli solari. Con l’impianto acceso per 4 ore, saremmo a 12,8 MW, il consumo orario è quello che mediamente consumato da una famiglia in un anno. Oltre a tutto ciò sembra a detta dei piloti che il circuito sia molto pericoloso, figuriamoci in notturna. Quindi una bel quadretto. Per concludere se vogliamo essere pignoli dove lo lasciamo l’inquinamento acustico? Noi con le nostre automobiline dobbiamo rispettare dei limiti se vogliamo superare il collaudo. Mi spiace per gli appassionati, ma questa è la realtà dei dati. A voi le considerazioni.
