ASTRONOMIA: COLLISIONE TRA PIANETI A 300 ANNI LUCE DA TERRA PER STUDIO USA, ESIGUA E REMOTA PROBABILITA’ NEL SISTEMA SOLARE (ANSA) –
ROMA, 24 SET – Una collisione catastrofica tra due pianeti che orbitavano intorno a una stella a circa 300 anni luce dalla Terra e’ avvenuta in tempi astronomicamente recenti, in un evento che, per le caratteristiche dei corpi celesti coinvolti, sembra non avere precedenti. Lo affermano scienziati statunitensi, secondo i quali un evento del genere nel Sistema solare e’ teoricamente possibile, ma ha esigue probabilita’ di prodursi nel prossimo miliardo di anni. ”E’ come se la Terra e Venere fossero entrate in collisione”, ha affermato Benjamin Zuckerman, professore di fisica e astronomia all’universita’ della California (Ucla), uno degli autori dello studio che sara’ pubblicato nel numero di dicembre dell’Astrophysical Journal. ”Gli astronomi non avevano mai visto nulla del genere. A quanto sembra, grandi collisioni catastrofiche possono avvenire solo in un sistema planetario maturo”, ha aggiunto. ”Se vi fosse stata qualche forma di vita su uno dei due pianeti, la collisione avrebbe spazzato via ogni cosa nel giro di minuti. Un fitto disco di polvere che emette raggi infrarossi intorno alla stella e’ la muta testimonianza di questo oscuro destino”, ha detto Gregory Henry, astronomo dell’universita’ statale del Tennesse (Tsu), coautore della ricerca. Zuckerman, Henry e Michael Muno, dell’Istituto di tecnologia della Californa (Caltech) di Pasadena, hanno studiato – mediante telescopi e la sonda orbitante Chandra, per la rilevazione di raggi X – la BD+20 307, una stella binaria nella costellazione dell’Ariete, circondata da un’enorme massa di polvere. La collisione ”non e’ stata osservata direttamente, bensi’ e’ stata dedotta dalla straordinaria quantita’ di particelle di polvere che orbitano intorno alla stella binaria, all’incirca alla stessa distanza della Terra e di Venere dal nostro Sole”, ha precisato Henry. ”Se questa polvere indica la presenza di pianeti di tipo terrestre, allora questo e’ il primo esempio conosciuto di pianeti di qualunque massa in orbita intorno a una stella binaria vicina”, ha proseguito. Secondo Henry, modelli matematici che prevedono i movimenti planetari nel Sistema solare hanno rilevato ”una piccola probabilita’ di collisioni di Mercurio con la Terra o con Venere nel prossimo miliardo di anni o piu’ in la”’. ”La piccola probabilita’ di un tale evento puo’ essere legata alla rarita’ di sistemi planetari con molta polvere come BD+20 307”, spiega. ”A paragone con lo scontro catastrofico nel sistema BD-20 307, la collisione di un asteroide con la Terra 65 milioni di anni fa, che e’ la spiegazione piu’ accreditata per l’estinzione dei dinosauri, e’ stata una bazzecola”, ha concluso Zuckerman.
a cura di Peppe Caridi
