a cura di Salvatore Filloramo
La Sicilia deve la sua configurazione geologica perchè ubicata nella zona di collisione tra i settori crostali delle placche Africana ed Europea.
Se da un punto di vista geografico l’Europa e l’Africa sono separati dal Mar Mediterraneo, dal punto di vista geologico le due masse continentali sono saldate tra di loro. Lungo la penisola italiana la linea di sutura è rappresentata dall’orogene Appenninico, che prosegue sino in Sicilia e oltre il Canale di Sicilia sino verso le coste del Maghreb in Africa settentrionale. L’assetto geologico regionale è rappresentato da un sistema Catena-Avampaese, dove l’Avampaese rappresenta il margine più avanzato della placca Africana ancora indeformato, il quale emerge sui monti Iblei.
La totalità della Sicilia è occupata dall’avampaese, il quale si immerge a nord verso la catena corrugata che avanza in direzione dell’Africa. La giuntura che unisce l’Appennino alla catena Magrebina è costituita dai Monti Peloritani (Arco Calabro-Peloritano), ma questi terreni sono di pertinenza Europea.
Dal punto di vista geologico sono terreni completamente diversi dal resto della Regione, costituite da rocce cristalline (metamorfiche) anche di alto grado. Moltissimi studi sono stati fatti sui Peloritani, ma lo schema significativo è quello proposto da Amidio Morelli (1976), il quale scoprì che la catena Peloritana era proprio un frammento di Catena Alpina e Austroalpino con unità liguridi sovrascorse durante il Miocene inferiore sulla Catena Maghrebide!
Detto questo, il messinese può ritenersi geologicamente di provenienza alpino a tutti gli effetti!
