L’Eucalyptus: un intruso nella macchia mediterranea

A cura di Salvatore  Filloramo

Eucalyptus è un genere di piante arboree sempreverdi originarie dell’Oceania (soprattutto Tasmania, Australia, Nuova Zelanda e Nuova Guinea) appartenente alla famiglia delle Myrtaceae (ne sono presenti circa 600 specie).

 

È un sempreverde che in Australia raggiunge anche i 150 metri, mentre in Italia si ferma ai 25 metri. Il fusto ha la corteccia liscia. Il fiore è formato da un calice di forma di coppa chiusa che si stacca con la fioritura; il frutto è a forma di capsula con all’interno molti piccoli semi.Gli impieghi prevalenti delle specie di Eucalyptus riguardano l’uso farmacologico e fitoterapico dell’olio essenziale, l’utilizzo del legno come legna da opera o da ardere o per la fabbricazione della carta, l’allestimento di apprestamenti protettivi (frangiventi) e, infine, come pianta ornamentale e in fioricoltura per la produzione di fronde.

 

Durante e dopo la bonifica dell’Agro pontino (Italia – basso Lazio), avvenuta durante il ventennio fascista, vennero piantati numerosi esemplari di Eucalyptus, per diverse ragioni: le linee frangivento create dai filari di eucalyptus costituivano una valida protezione contro il forte vento e le trombe d’aria (piuttosto comuni nel Pontino, specialmente nel periodo autunnale) sia per la conservazione dei prodotti agricoli, sia per limitare la dispersione d’acqua nei casi di irrigazione a lungo getto.

In Sicilia è stato impiantato intorno gli anni ’70 nella provincia di Enna per produrre della carta. L’albero si riproduceva benissimo, essendo una essenza molto rustica, ma dopo anni è stato accertato che questi immensi alberi avevano provocato un drastico abbassamento delle falde acquifere, bene essenziale dall’inestimabile valore in una zona d’Italia come la Sicilia centrale! Oggi l’Eucalipto cresce spontanemante nelle nostre campagne, andando in conflitto molte volte con la nostra macchina mediterranea autoctona.

 

L’Eucalipto, inoltre, crea delle condizioni inospitali per lo sviluppo del sottobosco, in quanto le foglie sono molto acide. E’ un albero anche molto “infiammabile”, ed in caso di incendi dolosi riescono ad innescare pericolosi incendi dalle proporzioni enormi!