Il fascino dell’insolito fenomeno della nebbia sullo Stretto di Messina

A cura di Peppe Caridi

 

Guardo fuori dalla finestra verso il solito lampione. E’ opaco, offuscato. Mi giro verso nord: il crinale della collina di Pentimele è sparito. C’è nebbia.

Un’insolita nebbia: siamo a Reggio Calabria, nello Stretto di Messina, e qui tutto ci si aspetta meno che la nebbia. Reggio è una delle città meno nebbiose d’Italia: qui c’è sempre vento, il tasso di umidità è mediamente basso soprattutto rispetto alla media delle località Italiane, e solitamente l’unico caso in cui si può verificare la nebbia è quello della lupa.
Il fenomeno della lupa è tipico di alcune località marittime dell’Italia e in modo particolare della Toscana settentrionale e dello Stretto di Messina. Si tratta di un fenomeno che si verifica in condizioni rare e particolari, ed è tremendamente localizzato in una piccola porzione di spazio. Tecnicamente si tratta di nebbia da evaporazione, determinata dallo scorrimento di masse d’aria fredde su una superficie marina molto più calda. In questo caso il vapore acqueo, per evaporazione appunto, entra nell’atmosfera e si satura condensandosi. Per questo motivo la lupa è tipica della stagione primaverile.