Sicilia: grandi piogge aggravano dissesto

Roma, 15 feb. (Apcom) – Una frana da cinque ettari, in un territorio da sempre a rischio idrogeologico, che è stata aggravata dalle forti piogge di questi giorni, con l’acqua che è caduta “per 30 ore senza soluzione di continuità”. Questo il quadro della situazione a San Fratello, in provincia di Messina, secondo Gianvito Graziano, presidente dell’Ordine dei geologi della Sicilia. “La velocità della frana è preccupante, abbiamo rilevato un avanzamento di alcuni millimetri per ora”, ha detto a RaiNews24. “Purtroppo ci si sorprende ancora di queste cose – commenta Graziano – ma la verità è che questi fatti li abbiamo davanti a noi da tanti anni, non solo in Sicilia, ma un po’ in tutta Italia. Se però non si ha consapevolezza delle reali dimensioni del problema non si può che restare sorpresi. Siamo a quattro mesi e mezzo dalla tragedia di Giampilieri e oggi stiamo riparlando nuovamente delle stesse cose. Facciamo sì che i 37 morti di Messina non siano morti invano”. “Quella dei Nebrodi è un’area molto estesa. Si tratta di montagne caratterizzate da alta fragilità. Noi geologi – sostiene Graziano – abbiamo proposto fin da subito la costituzione di un nucleo di geologi in appoggio alla Protezione civile, come abbiamo già fatto a Giampilieri e anche in Abruzzo dopo il terremoto”. Esiste ancora, per Graziano, una “frammentazione di competenze e per questo – conclude – occorre istituire una cabina unica di regia”.