(ANSA) – PARIGI, 2 MAR – Monta in Francia la polemica sul disastro provocato dal passaggio della tempesta Xynthia che ha ucciso 51 persone e che poteva essere evitato. Un rapporto ufficiale del 2008, di cui oggi Le Parisien riporta alcuni passaggi, denunciava gia’ allora il rischio di inondazione del litorale della Vandea e in particolare dei comuni piu’ colpiti, La Faute-sur-Mer e L’Aiguillon-sur-Mer. Nel rapporto, firmato da Pascal Raison, della direzione dipartimentale delle infrastrutture della Vandea, si legge: ”la zona dell’estuario del Lay e’ la piu’ pericolosa del dipartimento, poiche’ il Lay – continua – e’ un importante corso d’acqua che drena una superficie pari alla meta’ del dipartimento, esposto a fenomeni marini estremi, amplificati nella baia dell’Aiguillon”. Il rapporto specifica in seguito che il comune di La Faute-sur-Mer ”e’ stato costruito su vasti territori sottratti al mare non tenendo conto del rischio. Piu’ di tremila case sono costruite dietro le dighe di terra”. Anche Le Monde indaga oggi, con un grande titolo in prima pagina, sulla ”vulnerabilita”’ gia’ nota del litorale della Vandea. Ieri il presidente Nicolas Sarkozy, ha sorvolato in elicottero le regioni colpite dal disastro, chiedendo di fare luce su quello che ha definito un ”dramma incomprensibile”.
