(ANSA-REUTERS) – ROMA, 18 APR – Nello scenario peggiore, quello in cui le ceneri dovessero continuare a impedire il volo sull’Europa ancora a lungo, le perdite per l’economia, in particolare per l’industria dei viaggi e del turismo, potrebbero arrivare a 10 miliardi di dollari alla settimana. La previsione, particolarmente pessimistica, arriva da Vanessa Rossi, senior al Chatham House, uno dei maggiori istituti di ricerca e analisi al mondo. I viaggi ed il turismo rappresentano circa il 5% del Pil dell’area euro, pari a 1.000 miliardi di dollari: ”non tutto questo andrebbe perduto – spiega l’analista – ma uno stop prolungato potrebbe costare 5-10 miliardi di dollari alla settimana”. Se le ceneri dovessero permanere per mesi, prosegue, il crollo dei ricavi di questi settori potrebbero ridurre di 1-2 punti percentuali la crescita di Eurolandia: ”questo vorrebbe dire che molti stati europei non crescerebbero per niente quest’anno. Letteralmente – sottolinea Rossi – ammazzerebbe la ripresa. Ma il vero problema e’ che e’ incredibilmente difficile prevedere cosa succedera’, nemmeno i geologi lo sanno”.
