FIUMICINO (ROMA), 15 APR – ”Il rischio e’ che nella nube vulcanica prima di tutto non c’e’ ossigeno e si spegnerebbero i motori e poi queste ceneri finissime smeriglierebbero tutti i vetri, quindi annullerebbero totalmente la visibilita’: visibilita’ e motori spenti, significa che l’aereo non e’ certo nelle condizioni di volare”. A parlare, davanti all’ingresso del varco equipaggi dell’aeroporto di Fiumicino, sui rischi a cui puo’ andare incontro un aereo sorvolando una nube vulcanica, e’ il comandante in servizio per l’Alitalia, Massimo Sandri, 20 anni di esperienza come pilota di linea, di cui 10 da comandante e 5 anni come pilota militare. ”Le nubi vulcaniche – riprende a parlare il pilota – sono assolutamente da evitare, possono avere effetti disastrosi per il volo. A noi problemi del genere capitano spesso anche sorvolando l’Etna: se la nube vulcanica raggiungesse delle dimensioni tali da compromettere il traffico aereo, vengono emessi dei comunicati internazionali che limitano o vietano il sorvolo”. (ANSA)
