Nuovi record mensili a Piano Ruggio

Dati di Febbraio e Marzo 2010

a cura di Renato Sansone

 

Dopo aver analizzato i dati del gelido Gennaio 2010, che ha portato i valori termici a sfiorare i -30°C, eccoci ad analizzare i dati del bimestre Febbraio-Marzo, ricco di sorprese, record e di tanti altri dati interessanti. Analizzeremo i confronti con anni appena trascorsi e le giornate con variazioni termiche incredibili.

Spesso ci si chiede se questi valori possano essere presi in considerazione come qualsiasi altra rilevazione ufficiale, contestando il forte gradiente termico verticale che si verifica nell’interno di queste doline e soprattutto l’ampiezza nella quale i dati sono rilevati. La nostra risposta è che non ci sono limiti ai forti raffreddamenti radiativi, come qualsiasi rilevazione sinottica che gode di inversione termica, e non ce ne sono nemmeno in relazione all’ampiezza del dato registrato, che se vogliamo, in qualsiasi luogo è comunque differente da zone circostanti. Insomma, nelle doline esistono le stesse regole fisiche delle rilevazioni ufficiali, ma sono tutte più accentuate grazie all’orografia. I dati delle doline non possono essere utilizzati al momento per formulare previsioni sinottiche, ma possono essere altamente indicativi delle condizioni meteo rilevate in quella porzione di territorio, come lo è il microclima boschivo o qualsiasi mesoclima (e in quanto tale circoscritto) molto particolare. Nelle rilevazioni sinottiche serve uniformità al fine di formulare previsioni meteorologiche a grande scala, e si cercano quindi rilevamenti che possano fornire un dato quanto più uniforme possibile per vari km. In quelle mesoclimatiche invece, si studiano i meccanismi che portano a questi forti raffreddamenti radiativi del suolo. Territori che esistono, nei quali spesso ci passano strade, vi sono rifugi, e sono meta di tanti escursionisti che è nostro dovere informare delle condizioni meteo-climatiche che potrebbero trovarvi. Perchè far finta che questi luoghi non esistano?