A cura di Giuseppe Cutano

La neve è scesa fino a 1.200 mslm, andando ad imbiancare molti comuni valdostani. Ormai anche qui i prati erano già verdi e la neve era sciolta da circa un mese. Quasi per magia, ieri, ha nevicato tutta la giornata e gli accumuli a 1.500 mslm sono stati superiori ai 30 cm di neve fresca. In quota oltre i 2.500 mslm gli accumuli toccano quasi il metro sia sui settori sud-est delle Alpi valdostane sia sulle montagne piemontesi della provincia di Torino. In realtà proprio una magia non è stata, a queste quote non è raro avere nevicate anche alla fine di maggio. Un fenomeno analogo avvenne lo scorso anno sul chiudersi del mese di aprile. Gli abitanti di Cogne, comune valdostano a 1.500 mlsm, parlano di aver visto nevicare in paese praticamente tutti i mesi dell’anno, ma in fondo è anche normale per località dove la temperatura media annuale si aggira attorno ai 5°C. In uno studio climatologico il clima della regione alpina, ad una quota di 1.600 mslm, è analogo a quello del circolo polare artico ad una quota di 200 mslm. Dunque questi fenomeni, anche se possono sconvolgere il credo comune, per chi vive queste valli, sono cosa comune. Quindi mentre, grazie allo scirocco, al Sud, vi erano temperature da nord Africa, ai piedi del Monte Bianco c’era il clima delle isole Svalbard. Attualmente sulle isole norvegesi ci sono 3°C, gli stessi che si registravano ieri a alla stessa ora fra le valli alpine.
Gli sconvolgenti cambiamenti climatici lasciamoli ai media.
