Roma, 3 giu. (Apcom) – Le bianche spiagge di Pensacola stanno per essere raggiunte dalla macchia di greggio proveniente dal pozzo della Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico. La marea ormai è lontana appena una quindicina di chilometri dalle coste della Florida: “E’ inevitabile che lo vedremo presto sulle spiagge (il greggio)”, ha affermato Keith Eilkins, un funzionario della Contea di Escambia. Nel frattempo i tentativi della Bp di bloccare la falla sono ripresi, dopo un ennesimo intoppo a causa di una sega rimasta incastrata in una tubazione sui fondali. I tecnici della compagnia petrolifera britannica stanno cercando di fermare la fuoriuscita di greggio tagliando la tubazione e cercando di chiuderla con un cappuccio. Il governatore della Florida, Charlie Crist, ha detto che le chiazze di greggio che si stanno avvicinando alla costa nord-occidentale contengono migliaia di pallette di catrame pesante: “L’obiettivo è quello di disperdere il greggio dalle acque vicino alle spiagge e minimizzare il potenziale impatto sul nostro territorio”, ha detto Crist ai giornalisti. In Louisiana, invece, lo stato più colpito dal disastro, il governatore Bobby Kindal ha fatto sapere che, con l’approvazione della Casa Bianca, verranno costruite cinque barriere di sabbia al largo della linea di costa: il costo dei lavori verrà addebitato alla Bp. Finora il disastro ambientale, il più grave del genere nella storia degli Stati uniti, è costato alla compagnia britannica circa 990 milioni di dollari.
