ROMA, 5 LUG – Acqua, situazione gravissima in Africa, ma non solo. Secondo un nuovo sondaggio, riportato dal sito ambientalista Mother nature network, lo stress idrico non e’ una realta’ solamente dei Paesi poveri, ma anche dell’Occidente. Lo studio, svolto dai ricercatori della Maplecroft, ha stilato una classifica in base all’ ‘indice di sicurezza rischio acqua’: 165 nazioni tra Africa e Asia sono state trovate con le forniture piu’ vulnerabili, giudicando fattori come l’accesso all’acqua potabile, la domanda procapite e la dipendenza da fiumi anche in comune con altre nazioni. Ma non solo. A rischio per lo stress idrico sono anche Paesi occidentali come gli Stati Uniti, l’Australia, Bulgaria, Belgio e Spagna. In pole position si trova la Somalia, dove purtroppo solo il 30% della popolazione dispone di acqua potabile, seguita da Mauritania, Sudan, Niger, Iraq, Uzbekistan, Pakistan, Egitto, Siria e Turkmenistan. All’estremita’ opposta, con le migliori forniture idriche e le piu’ sicure anche per guardando al futuro, si trovano l’Islanda, la Norvegia e la Nuova Zelanda. Obiettivo della classifica e’ stato di sottolineare come i cambiamenti climatici e una popolazione mondiale sempre in aumento, hanno fatto diventare il problema idrico sempre piu’ importante, soprattutto considerando il ruolo cruciale che svolge per l’agricoltura e l’industria. L’irrigazione infatti, affermano i ricercatori, rappresenta mondialmente il 70% del consumo di acqua dolce e l’impiego industriale ne utilizza un altro 22%. (ANSA)
