Caldo: è "ondata di calore" se dura almeno 6 giorni

ROMA, 5 LUG – Si fa presto a dire ‘ondata di calore’. In realta’ si puo’ parlare di vera e propria ondata solo in presenza di alcuni precisi parametri adottati dall’ Istituto di biometeorologia del Cnr. Per verificare se la temperatura di un dato giorno puo’ far parte di un periodo definito ”ondata di calore” la si paragona a quella della media registrata nel trentennio di riferimento (1961-1990) nello stesso giorno. In realta’, il confronto avviene non con l’esatto valore della media matematica ma con una finestra di cinque giorni. Una volta prese le anomalie (i singoli valori ricavati) e ordinate in maniera crescente si prende come soglia il 90 percentile. Al di la’ di questa soglia si puo’ dire di essere in presenza di un ‘giorno caldo’. L’altro parametro per definire un’ondata di calore e’ quello della durata. E’ necessario che il superamento della soglia del 90 percentile si protragga per almeno sei giorni. Al di sotto dei sei giorni, si e’ in presenza di un susseguirsi di giornate calde. Lo stesso calcolo viene fatto per verificare la presenza di un’ondata di freddo. In questo caso, l’anomalia deve essere al di sotto del 10 percentile, sempre per sei giorni consecutivi. (ANSA)