Grosso squalo nello Stretto di Messina…

MESSINA. Un pesce spada sbranato e un racconto che non lascia spazio all’immaginazione. Nello Stretto, il 24 luglio scorso, c’era uno squalo. Uno squalo che ha addentato un pesce spada e del quale si sono attualmente perse le tracce: «Il pescecane era enorme. E io sono l’unico che lo ha potuto avvistare, dall’alto della mia antenna. Gli altri no. Ho visto questa enorme macchia grigio verde avvicinarsi, ho cercato di attirare l’attenzione degli altri, ma solo io ho visto la bestia girarsi sulla pancia bianca e scomparire nel mare profondo». Nino Arena e i suoi fratelli, a bordo della loro feluca, con lo squallo hanno avuto un incontro “ravvicinato”. I FRATELLI ARENA. Vivono a Ganzirri, borgo marinaro a nord di Messina, e discendono da una famiglia di pescatori. Ma di un tipo particolare. Loro, infatti, non usano ami o reti, ma usano l’arpione: sono pescatori di pescespada. I fratelli Arena, da maggio a fine agosto, ogni giorno al mattino presto prendono il mare con la loro feluca, la “Simone”, e ritornano a terra solo nel tardo pomeriggio. Le feluche sono particolari imbarcazioni utilizzate per la pesca, o meglio caccia, al pescespada

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