(AGI/REUTERS) – Karachi, 23 ago. – Le violente inondazioni che da quasi un mese mettono in ginocchio il Pakistan incideranno pesantemente sulla crescita economica del Paese che, per il 2010, potrebbe fermarsi tra lo zero e il 2%. Timori che alimentano le preoccupazioni sulla stabilita’ economica e sociale. Lo scorso anno il Pil era aumentato del 4,1%; per valutare la stima della crescita quest’anno, si dovra’ comunque attendere il bilancio dei danni provocati dagli allagamenti, ma le previsioni non sono rosee. Gravissimi i danni subiti dall’agricoltura e dall’allevamento del bestiame: si valuta per esempio che sia stato distrutto il 25% del raccolto di cotone, che alimenta l’industria tessile e rappresenta il 50% delle esportazioni. Un calo drastico della crescita preoccupa molto il governo e gli Stati Uniti: il timore diffuso e gia’ confermato dai primi riscontri sul tereeno e’ che i gruppi dell’estremismo islamico possano sfruttare la situazione di poverta’ della popolazione per reclutare nuovi adepti.
