MOSCA, 16 AGO – Anche gli oligarchi mettono mano al portafoglio per aiutare le circa 3000 persone rimaste senza casa in seguito all’ondata di incendi che ha devastato un milione di ettari di foreste nella Russia centrale. Un copione recitato ogni volta che lo Stato deve fronteggiare emergenze particolari. L’annuncio, riferisce l’agenzia Itar-Tass, e’ arrivato durante un incontro a Soci tra il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ed esponenti del mondo imprenditoriale: Oleg Deripaska, secondo la rivista russa Finans il sesto uomo piu’ ricco di Russia con una fortuna personale di 13,8 miliardi di dollari – grazie anche agli aiuti di Stato – ha promesso di finanziare la costruzione di 200 case per meta’ novembre nella regione di Nizhni Novgorod, una delle piu’ colpite dai roghi. Piu’ parco Leonid Michelson, presidente della societa’ produttrice di gas Novatec, che si e’ impegnato nella ricostruzione di 25 abitazioni nella stessa regione e di altrettante case in Mordovia. Il premier Vladimir Putin ha promesso un aiuto governativo di 3 milioni di rubli (75 mila euro circa) per ciascuna famiglia di sfollati, mentre Medvedev ha donato 9 mila euro del suo patrimonio, sperando in gesti di emulazione: oggi sono arrivati i primi.(ANSA)
