(ANSA) – ALGHERO, 6 AGO – Da oggi pomeriggio le acque depurate dall’impianto della zona industriale di San Marco non confluiranno piu’ nello stagno del Calich, se non in situazioni di emergenza. Questo fara’ cessare quel fenomeno di sovraproduzione di alghe, dovuto al caldo e alla bassa salinita’ della laguna, che ha invaso nei giorni scorsi la costa algherese interessando i litorali dove si concentra l’attivita’ turistico balneare. E’ destinato quindi a rientrare l’allarme per la marea giallo-marrone formata dalle alghe putrescenti e maleodoranti provenienti dalla stagno e spinte dalle correnti verso il mare. Nessun pericolo per la salute dei bagnanti, tenuti comunque lontano dall’acqua e dalla riva a causa della puzza e del colore poco invitante. Numerose poi le proteste dei titolari degli stabilimenti balneari alle prese con le disdette. La soluzione e’ arrivata oggi alle 16.30 quando il sindaco di Alghero, Marco Tedde, ha aperto le valvole di immissione dei reflui depurati dall’impianto di San Marco alle condotte del Consorzio di Bonifica della Nurra. Procedimento che era stato autorizzato nella tarda mattina dal servizio idrogeologico della Provincia di Sassari e che segue di qualche giorno l’accordo raggiunto a Cagliari, nella sede dell’assessorato regionale dell’Ambiente, tra lo stesso Consorzio e Abbanoa, l’ente gestore dell’impianto. Un risultato che poteva essere ottenuto gia’ dallo scorso anno, quando il fenomeno della marea gialla condizio’ anche l’estate del 2009.
