(AGI) Roma, 9 ago. – La canicola non da’ tregua a Mosca, immersa in una nube di cenere. E ora anche le autorita’ ammettono che la mortalita’, nella capitale, e’ raddoppiata negli ultimi giorni a causa dell’ondata di caldo e fumo provocata dagli incendi di boschi e torba. Mosca e’ soffocata da una nube di cenere e la Russia e’ oscurata da una nuvola che ha raggiunto la stratosfera. I pompieri e l’esercito combattono con un’area di fuoco che copre 1.740 chilometri quadrati in un’ ondata di caldo che e’ la peggiore degli ultimi 1000 anni. E le previsioni non sono rassicuranti. Le temperature saliranno a 44 gradi centigradi nelle zone piu’ colpite, nella parte occidentale del Paese, e un leggero calo di 3-4 gradi non e’ previsto fino a mercoledi’. Non solo: la gravissima siccita’ ha fatto impazzire il mercato dei cereali, spingendo al rialzo i prezzi del grano al tasso piu’ veloce degli ultimi 30 anni e sollevando lo spettro di una crisi alimentare. E mentre i moscoviti che possono fuggire dalla capitale, non si placano i timori, anche in Occidente, per gli impianti nucleari. Negli Urali e’ stato dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Mayak, nelle vicinanze della citta’ di Ozersk, circondata dalle fiamme. In precedenza altri due impianti, Sarov e Snezhinsk, erano stati minacciati dagli incendi ma i vigili del fuoco sono riusciti a circoscriverli. Una situazione, dunque, che non accenna a migliorare. Il timore che il tasso di mortalita’ a Mosca fosse aumentato circolava da giorni e l’ammissione rompe giorni di silenzio da parte delle autorita’ moscovite e federali. Circolava il sospetto che il governo avesse attuato una copertura in stile sovietico, il che aumentava le critiche alla gestione della crisi da parte del Cremlino. Stamane invece l’aumento dei morti a Mosca e’ stato confermato dal capo del dipartimento Sanita’ dell’amministrazione, Andrei Seltsovski. “Nessun segreto”, ha detto, “tutti pensano che stiamo tenendo i dati nascosti, ma ci sono 40 gradi nelle strade”. Il funzionario ha spiegato che gli obitori della capitale russa -dove in un periodo normale si registrano giornalmente 360-380 decessi e attualmente quasi 700- sono praticamente pieni.Del resto, Alexander Frolov, capo dell’ufficio meteorologico russo Rosgidromet, ha detto che “dalla fondazione della nazione, negli ultimi 1.000 anni, non era mai stata registrata una simile ondata di caldo ne’ da noi ne’ da nostri antenati”. Qualche timida buona notizia arriva dal fronte incendi. Il numero dei roghi non e’ praticamente variato nelle ultime ventiquattro ore, ma l’area interessata dalle fiamme e’ diminuita di di 16mila ettari. Ma sul fronte economico l’impatto gia’ adesso e’ enorme: un analista ha ipotizzato che il raccolto di grano potrebbe essere quest’anno di un terzo inferiore rispetto all’anno scorso (43 mln ton. invece che i 61,7 mln dello 2009).
Dopo la collisione sabato con la MV Khalijia-111, il cargo ha cominciato ad inclinarsi e a liberare in mare tonnellate di carburante ed olio da trazione, mentre circa 400 container sono già caduti nelle acque del Mar Arabico, causando problemi alla navigazione.
Il comandante Arun Singh, responsabile delle operazioni di soccorso della Guardia costiera indiana, ha detto oggi ai giornalisti che “la Msc Chitra si è inclinata di 80 gradi e che i carburanti dispersi in mare ammontano a 50 tonnellate”.
Unità speciali della Marina e velivoli dell’aeronautica stanno gettando in mare grandi quantità di solventi per cercare di contrastare i rischi di inquinamento per la costa di Mumbai.
Il porto è stato temporaneamente chiuso al traffico, mentre anche la pesca nella zona è stata proibita in attesa che le autorità ottengano un quadro più preciso sul contenuto dei container che stanno rovesciandosi in mare. (ANSA)
