(ANSA) – ROMA, 27 AGO – Agire, il network di ong italiane per le emergenze, dopo la diffusione della notizia dell’uccisione in Pakistan di tre operatori umanitari pachistani, ribadisce di tenere alta la guardia ma che il lavoro delle organizzazioni umanitarie per portare aiuto alle popolazioni alluvionate continua. ”La preoccupazione per l’incolumita’ dei propri operatori e’ da sempre uno degli aspetti a cui le ong dedicano piu’ attenzione, non solo in Pakistan ma in molti altri paesi in cui l’esistenza di uno spazio umanitario sicuro e’ messa in discussione” dice Marco Bertotto, direttore di Agire, che prosegue: ”Rispetto alle minacce di gruppi estremisti in Pakistan, non riteniamo che esistano al momento i presupposti per sospendere le operazioni di assistenza umanitaria”. ”Le nostre organizzazioni conoscono bene la realta’ del Paese, sanno che simili minacce non sono nuove e adottano tutte le misure di sicurezza necessarie a minimizzare i rischi senza per questo compromettere totalmente l’efficacia dei loro interventi. Non sottovalutiamo affatto i pericoli: di volta in volta valutiamo l’opportunita’ degli interventi, commisurando l’entita’ del rischio con la necessita’ degli aiuti”, conclude. Le cinque ong di Agire operative in Pakistan (Actionaid, Cesvi, Intersos, Save the Children e Vis) proseguono quindi il duro lavoro di soccorso e assistenza alla popolazione, in risposta a una delle piu’ gravi tragedie umanitarie degli ultimi anni. Sono quasi 200.000 le persone raggiunte dagli aiuti: cure mediche, cibo, acqua potabile, altri beni di prima necessita’. Ma per le ong e’ necessario fare di piu’, e si puo’ farlo donando attraverso i seguenti canali di raccolta fondi: con carta di credito al numero verde 800.132870; on line dal sito Internet www.agire.it; versamento con bollettino postale sul conto corrente n.4146579 intestato a Agire onlus, via Nizza 154 – 00198 Roma. Causale Emergenza Pakistan; con bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT28 I 05584 03208 000000000096. Causale: Emergenza Pakistan.(ANSA)
