(ANSA) – FIRENZE, 24 AGO – Cambiano metodo i ‘cacciatori’ della tigre che il 16 agosto scorso sarebbe stata avvistata nei boschi di Rufina, vicino a Firenze. La ricerca del felino proseguira’ con sensori, trappole fotografiche e precise osservazioni del territorio da parte delle forze dell’ordine e dei volontari. Ma non ci sara’ piu’ la grande gabbia, dotata di esche succulente, che per giorni e’ stata motivo di attrazione per gitanti curiosi. Presenze che hanno alterato l’habitat al punto da causare, eventualmente, l’allontanamento verso la montagna della selvaggina, tigre compresa. La gabbia, inoltre, si e’ dimostrata strumento inutile e poco pratico visto che non ha attirato neanche lupi o altri predatori che pure popolano la zona. Anche la mancanza di altri avvistamenti successivi al primo giorno, e il non aver trovato particolare tracce riconducibili con sicurezza ad una tigre, sono circostanze che hanno suggerito le autorita’ a mutare strategia nella ricerca dell’animale.
