(ANSA-AFP) – LIBREVILLE, 12 SET – Le forti precipitazioni registrate dalla fine si luglio in diverse regioni del Ciad hanno provocato quasi 145 mila sinistrati e pesanti danni alle colture in un paese gia’ afflitto da gravi carenze alimentari. E’ quanto ha fatto sapere ieri l’Ufficio di coordinamento dell’Onu per le questioni umanitarie nel Ciad (Ocha) facendo il punto su una situazione drammatica per lo piu’ ignorata dai media internazionali. La regioni piu’ colpita dalle inondazioni e’ il Tibesti, nel nord-est del paese. Altre aree interessate sono Borko (nord). Qaddai (est), Ennedi (nord-est), Guera (centro-sud), Kanem (ovest), Ouaddai (est) Sila e Salamat (est), Moyen Chari e Lagone orientale (sud) Tandjile e Mako Kebi Est (sud-ovest). Secondo l’Ocha, dei quasi 145 mila sinistrati 69.800 sono rimasti senza un tetto. Le abitazioni distrutte dalle intemperie sono state 7.500 mentre gli ettari di colture perduti sono 31.576. L’Ocha sottolinea che le inondazioni rischiano di aggravare la vulnerabilita’ alimentare nelle zone dove i raccolti agricoli sono andati completamente distrutti. Il Programma dell’Onu per lo sviluppo ha gia’ stanziato 100 mila dollari di aiuti a favore del paese africano. Una Ong irlandese, Concern Worldwide, ha inviato 56 mila euro mentre la Federazione internazionale della Croce Rossa spera di poter raccogliere 3 milioni di dollari
