A cura di redazione Meteoweb
Sviluppato da Thales Alenia Space, Leonardo, cosi’ ritrutturato, si prepara ora al lancio verso la Iss. La chiusura dei lavori, informa Thales Alenia Space, e’ stata sancita con una cerimonia svoltasi a Cape Canaveral, in Florida, che ha scandito anche il passaggio di proprieta’ del Pmm dall’Agenzia Spaziale Italiana alla Nasa. Nato come uno dei tre Mplm (Multipurpose Pressurized Logistic Module) nei laboratori di Thales Alenia Space Italia, a Torino, per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, Leonardo completa quindi oggi le attivita’ di revisione, “al culmine di un’intensa ed efficace campagna di modifica -sottolinea la joint venture Thales-Finmeccanica- condotta in tempi estremamente ristretti ed in parallelo con le attivita’ Nasa di preparazione della missione stessa”. Dopo aver volato per sette volte nella stiva dello Shuttle con i suoi carichi di attrezzature scientifiche e rifornimenti per gli astronauti, “il modulo Mplm Leonardo modifica quindi la sua funzione ’logistica’ per diventare un modulo definitivo della Stazione Spaziale Internazionale”. Con il lancio della missione Sts-133, previsto da Cape Canaveral il prossimo 1 novembre, Pmm nella sua nuova configurazione restera’ in orbita come parte integrante della Iss, contribuendo ad aumentarne il volume abitabile e le possibilita’ di utilizzazione” spiega ancora Thales Alenia Space.
“L’attivita’ di trasformazione del modulo Leonardo e’ un altro significativo riconoscimento -sottolinea Luigi Maria Quaglino, Senior Vice President per le Infrastrutture Spaziali e Sistemi di Trasporto di Thales Alenia Space- da parte della Nasa e di Asi alla competenza e unicita’ delle realizzazioni industriali della nostra societa’ nel settore delle infrastrutture spaziali, ritenute a pieno titolo affidabili e sicure”. Grazie a un accordo tra Asi e Nasa, Leonardo e’ stato sottoposto ad importanti interventi di modifica per migliorarne l’efficacia dell’utilizzo e per garantire la completa sicurezza durante tutta la sua lunga permanenza in orbita, oltre che per aumentare la capacita’ di massa che potra’ contenere a bordo. “Il nuovo ambiente della Stazione fornito da Pmm -spiega Thales Alenia Space- potra’ permettere un piu’ efficiente posizionamento degli esperimenti scientifici all’interno di tutta la Iss e, contemporaneamente, offrire anche la possibilita’ di condurre propri esperimenti di fisica dei fluidi, scienze dei materiali, biologia, biotecnologie e altri ancora”. Thales Alenia Space sottolinea che “fornisce, inoltre, un fondamentale supporto alla Nasa nelle verifiche finali e nella preparazione al lancio di Pmm”. “Attivita’ di supporto -aggiunge- che proseguira’ durante tutte le fasi della futura missione attraverso il Centro Altec, societa’ costituita da Thales Alenia Space, Asi ed Enti pubblici piemontesi”. Ma Leonardo non e’ l’unico gieiello tecnologico della joint venture Thales-Finmeccanica. La societa’ in Italia ha infatti realizzato importanti elementi per la Stazione Spaziale Internazionale e, oltre ai tre moduli Logistici Mplm Leonardo, Raffaello e Donatello, ha realizzato con il ruolo di Prime Contractor il Nodo 2, Nodo 3 e Cupola, e come Co-Prime contractor il Laboratorio Europeo Columbus e gli esperimenti installati nel laboratorio, Fsl, Edr e Solar. La societa’, inoltre, e’ anche il principale contraente per la realizzazione delle 5 unita’ di volo del Veicolo di Trasferimento Automatico (Atv ).Thales Alenia Space ha anche recentemente acquisito un importante contratto Nasa, per conto di Orbital Sciences, per la progettazione e realizzazione di nove moduli pressurizzati nell’ambito del programma Commercial Resupply Services. (Adnkronos)
