Ungheria: soccorritori al lavoro per fango tossico

BUDAPEST, 6 OTT – Sono ripresi stamani le operazioni di soccorso in Ungheria, dopo l’inondazione di ingenti quantita’ di materiale tossico fuoriuscito da un impianto di lavorazione dell’alluminio nell’ovest del Paese. ”I lavori sono ripresi oggi, puliamo strade e case con getti d’acqua ad alta pressione”, ha dichiarato Timea Petroczi, portavoce dei servizi contro le catastrofi. Il ”fango tossico” ha provocato un disastro ecologico senza precedenti nel Paese, con almeno quattro morti, tre dispersi, 123 feriti tra i quali 61 ricoverati, e indotto il governo magiaro a proclamare lo stato di emergenza in tre province, Veszprem, Gyor-Sopron e Vas. I danni sono stimati sui dieci miliardi di fiorini, 38 milioni di euro, la bonifica dell’area durera’ mesi, se non anni. I depositi della societa’ contengono circa 30 milioni di metri cubi di fango rosso, un derivato della lavorazione dell’allumina, da cui si ricava alluminio, di cui l’Ungheria e’ un grosso produttore. (ANSA-AFP)