(ASCA) – Roma, 13 ott – Lo studio sullo stato del territorio italiano, presentato oggi dai geologi e dal Cresme, ”ci restituisce dati impressionanti: sei milioni di italiani vivono in zone ad elevato rischio idrogeologico, oltre un milione di edifici sono minacciati da frane e alluvioni. E’ la fotografia fedele di una realta’ piu’ che preoccupante per il nostro Paese, sia per l’estensione del rischio (quasi trentamila km quadrati) che per il coinvolgimento di edifici pubblici come scuole e ospedali. Questa denuncia arriva mentre si continuano a registrare allagamenti e minacce di frane in contesti gia’ duramente colpiti, come la provincia di Messina e la stessa Giampilieri”. Lo afferma in una nota Chiara Braga, responsabile Politiche per la difesa del territorio del Partito Democratico. ”In primo piano – prosegue – va messa la questione dei costi per la gestione delle emergenze. Risulta sempre piu’ urgente invertire la tendenza e dare la priorita’, nelle politiche nazionali e locali, a un grande piano di prevenzione del rischio idrogeologico, dotandolo di adeguate risorse e razionalizzando il sistema della governance per renderla piu’ efficace. Quella di oggi e’ la dimostrazione che l’apporto del mondo tecnico-scientifico puo’ essere determinante per riportare al centro dell’attenzione politica e dell’opinione pubblica il tema della sicurezza del territorio”.
