MeteoWeb sbarca anche sull’Orsomarso: le fotografie dei 4 giorni di ’spedizione’ scientifica per il Piano Grande di Masistro

A cura di Peppe Caridi

 

MeteoWeb torna nel Parco Nazionale del Pollino, stavolta sui Monti dell’Orsomarso, per installare la terza stazione meteo nella catena montuosa che sta al confine tra Calabria e Basilicata.

Dopo le installazioni del datalogger Piano Ruggio, una conca carsica a 1.510 metri sul livello del mare, e della Davis Vantage Pro presso il Rifugio ’Biagio Longo’ del Cai di Castrovillari, nella contrada Campolongo che si trova non lontano da Campotenese, a 1.035 metri sul livello del mare, stavolta il luogo prescelto per la terza interessantissima installazione è un’altra dolina d’origine carsica: il Piano Grande di Masistro. Siamo esattamente a 1.200 metri sul livello del mare, nel Comune di Saracena, in Provincia di Cosenza, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, tra i Monti dell’Orsomarso. In un luogo selvaggio e accessibile esclusivamente tramite stradine sterrate e sentieri frequentati solo dagli attrezzati fuoristrada.

Il clima che troviamo sul Pollino è praticamente invernale, almeno dal punto di vista termico: un alito fresco proveniente dai Balcani fa diminuire le temperature nel corso del weekend e ci regala una notte di grande gelo, tra sabato 9 e domenica 10 ottobre.

Ma per provvedere all’installazione arriviamo a destinazione sin da giovedì 7: 4 giorni indimenticabili per i 16 partecipanti dell’Associazione MeteoWeb, vissuti a contatto con la natura e all’insegna della ricerca scientifica.

Particolarmente interessanti i dati termici. Abbiamo già pubblicato quelli delle prime 18 ore di vita della stazione meteo del Piano Grande di Masistro.

Ancor più interessante, però, il confronto tra Masistro e le altre due stazioni già installate negli anni scorsi.

Sabato mattina, quando a Masistro la minima s’è fermata a +0,1°C, a Piano Ruggio la colonnina di mercurio non è scesa al di sotto di +1,8°C. Nonostante Masistro si trovi a ben 310 metri di altitudine più bassa rispetto a Ruggio, è riuscia a fare una minima inferiore di quasi due gradi centigradi.
La notte è stata abbastanza disturbata da nubi sparse, il cielo non è rimasto sereno e non c’è stata una vera e propria inversione termica. Infatti a Masistro la minima di +0,1°C è stata raggiunta alle 02:40 della notte, non in mattinata.
Quella notte la Davis del Rifugio Biagio Longo è scesa fino a +6,7°C.

Molto più interessante quanto accaduto la notte successiva, quella appunto dalle tinte invernali, tra sabato 9 e domenica 10 ottobre.
Ai 1.035 metri di quota del Rigugio Biagio Longo, la minima arriva addirittura a +1,3°C con estese brinate nelle campagne circostanti.
Ai 1.500 metri di Piano Ruggio la minima è scesa fino a -7,8°C.
Non abbiamo, purtroppo, il dato di Masistro ma, come abbiamo già scritto, la “sfida” è appena iniziata.

Nonostante Masistro possa esser penalizzata dall’altitudine inferiore, si potrà notare dalle fotografie che si tratta comunque di una dolina molto più caratteristica delle conche carsiche. E’ una vera e propria polje-modello, che quindi può raggiungere temperature più basse rispetto a Piano Ruggio nonostante la differenza di quota.

Ma ecco le immagini del luogo, davvero meraviglioso, e della nuova stazione meteo dalle fotografie di Peppe Caridi e Renato Sansone: