A cura di redazione Meteoweb
Per questo la stazione orbitale internazionale Iss ha effettuato oggi un cambiamento di rotta ordinato dal centro di controllo della Missione russa. ’’La manovra nello spazio per correggere l’orbita della stazione internazionale ISS ha funzionato: i motori del cargo Progress sono stati avviati alle 14.25 ore di Mosca (le 12.25 in Italia) per 180 secondi facendo salire la stazione di circa 700 metri’’, ha comunicato il portavoce del centro di controllo russo, Valery Lyndin, ad operazione conclusa con successo. Lo spazio e’ sempre piu’ affollato da pezzi di vecchi satelliti e altri residui delle missioni di astronauti.
Questa volta il rischio era stato individuato gia’ in mattinata e dalla base nei pressi di Mosca dalla quale la missione russa controlla le operazioni della stazione internazionale (vi partecipano oltre alla Russia, Stati Uniti, Canada e Giappone) era stato lanciato l’allarme: ’’un frammento di spazzatura spaziale si sta pericolosamente avvicinando alla stazione ISS. Sebbene le probabilita’ di una collisione siano minime, il rischio e’ tale da prevedere la necessita’ di una correzione di rotta’’. Poi, intorno a mezzogiorno, la decisione: ’’La manovra verra’ effettuata alle 14:25 ora di Mosca’’ (le 12:25 italiane’’. Cosi’, all’ora stabilita, i motori del cargo Progress sono stati avviati per 180 secondi facendo salire la stazione di circa 700 metri a una velocita’ di 0,4 metri al secondo. Pericolo scansato. Non e’ certo la prima volta che gli austronauti a bordo della ISS (al momento tre russi e tre americani) subiscono la minaccia della spazzatura in orbita: l’ultimo episodio risale allo scorso 29 luglio quando i frammenti di un satellite cinese erano passati a soli otto chilometri di distanza dalla stazione spaziale. La manovra di emergenza non fu pero’ effettuata perche’ il rischio era minimo.
Nel marzo del 2009, invece, l’equipaggio fu costretto a rifugiarsi bordo della navettta russa Suyuz per 10 minuti, fino a pericolo scampato. E nella storia della ISS (il prossimo 2 novemre ricorrono i 10 anni della presenza dell’uomo a bordo della stazione spaziale), un’operazione simile a quella di oggi e’ stata effettuata per 10 volte. ’’La segnalazione del pericolo ci e’ giunta dalla Nasa’’, ha detto Vladimir Soloviov, responsabile per la missione russa, ’’e si e’ deciso di intervenire sebbene la possibilita’ di una collisione fosse dello 0,001%’’.
