Stanotte il lancio del Cosmo SkyMed dalla base Usa di Vandenberg

A cura di redazione Meteoweb

Continua il conto alla rovescia, nella Air Force Base di Vandenberg, in California, negli Usa, per il lancio del quarto satellite della costellazione Cosmo-SkyMed.

Il count down si concludera’ con il lancio previsto alle 19,20 di oggi (ora locale), quando in Italia saranno le 3.20 di domani 1 primo novembre. Il lancio e’ dunque per ora confermato e vede l’Agenzia Spaziale Italiana in un ruolo di primo piano nel programma Cosmo-SkyMed. Il quarto satellite della costellazione sara’ messo in orbita con un vettore Delta II della Boeing e si andra’ ad aggiungere agli altri tre satelliti gia’ operativi lanciati nel corso degli ultimi degli ultimi tre anni

Cosmo-SkyMed, realizzato sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca attraverso il finanziamento e coordinamento tecnico e operativo dall’Agenzia Spaziale Italiana e il co-finanziamento del Ministero della Difesa, “e’ il primo esempio a livello mondiale -sottolinea l’Agenzia Spaziale Italiana- di Sistema per l’Osservazione della Terra concepito fin dall’inizio per applicazioni ad uso duale (militare, civile istituzionale e commerciale), che fa del nostro un paese all’avanguardia in questo settore”. La costellazione, infatti, e’ stata costruita interamente in Italia. Finmeccanica attraverso le sue aziende, Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo, ha progettato, sviluppato e prodotto l’intero sistema del quale curera’ anche la gestione dei servizi satellitari. L’acquisizione ed elaborazione dei dati e la commercializzazione a livello mondiale e’ invece gestita da e-Geos, societa’ costituita da Asi (20%) e Telespazio (80%).

Con il lancio del quarto e ultimo satellite, il sistema Cosmo-SkyMed raggiunge cosi’ la “capacita’ ottimale di acquisizione di immagini, passando -spiega l’Asi- dalle attuali 1.350 a 1.800 immagini al giorno, riprese con qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione, vale a dire giorno e notte, caratteristica questa che rende il sistema italiano tra i piu’ affidabili e avanzati nel mondo”. I satelliti del sistema hanno gia’ dato prova della qualita’ delle loro prestazioni fornendo, tra l’altro, immagini a elevata risoluzione nelle diverse operazioni di soccorso effettuate in differenti aree del Pianeta. “Le mappe dettagliate della costellazione hanno fornito -afferma l’Asi- valido sostegno alla istituzioni internazionali e alle organizzazioni umanitarie permettendo di verificare in tempi brevi gli scenari di intervento, organizzare gli aiuti e guidare i soccorsi alle popolazioni colpite” da catastrofi. Le immagini del sistema Cosmo-SkyMed, infatti, sono state determinanti nella catastrofe provocata dal ciclone Nargis in Birmania, nel terremoto in Cina e nel sisma abruzzese. Ma non solo.

I sofisticatissimi ’occhi’ dei satelliti Cosmo-SkyMed hanno infatti fotografato e monitorato anche la grande marea nera di petrolio che recentemente ha minacciato le coste della Louisiana. E, in queste settimane, il sistema e’ anche impegnato nella sorveglianza della situazione a seguito dell’alluvione in Pakistan. “Il sistema Cosmo-SkyMed -sottolinea ancora l’Agenzia Spaziale Italiana- sorveglia il nostro pianeta su scala globale ed e’ dedicato alla previsione dei rischi e alla gestione delle emergenze ambientali, per applicazioni nel campo della difesa e della sicurezza nazionale, ma anche per finalita’ scientifiche e per servizi a valenza commerciale”. La realizzazione dell’intero sistema ha richiesto un investimento complessivo di oltre un miliardo di Euro. (Adnkronos)