Il forte terremoto che ha colpito la notte scorsa la Serbia centro meridionale e che ha provocato due morti e una cinquantina di feriti, ha causato ingenti danni materiali in particolare a Kralyevo e in numerose piccole localita’ della regione. ”Tutta la nostra casa e’ piena di crepe e non la possiamo riparare, non e’ piu’ sicura per abitarci e la dobbiamo lasciare. In pochi secondi sono andati in fumo 40 anni di lavoro per costruirla”, ha detto all’ANSA Zivan Milivoyevic, pensionato 70/enne che parla nel giardino di casa accanto alla moglie nel villaggio di Vitanovac. Con le lacrime agli occhi ci mostrano un orologio da muro caduto in casa al momento della scossa e che e’ fermo alle 01.59, quando si e’ registrata la prima scossa, la piu’ forte di 5,6 gradi Ritcher che ha scosso la regione di Kralyevo e che e’ stata avvertita chiaramente anche nel resto della Serbia, in particolare nella capitale Belgrado e a Novi Sad (nord) ma anche in Macedonia e Kosovo. In quei due paesi tuttavia vi e’ stata una gran paura ma finora non sono stati segnalati danni di rilievo. Quello della notte scorsa e’ stato il terremoto piu’ forte registratosi in Serbia negli ultimi dieci anni. Tantissime le case con i tetti e le strutture lesionate, ingenti danni ha riportato anche l’ospedale di Kralyevo e per molte ore sono mancate elettricita’ e acqua. Le due vittime abitavano a Grdice, un piccolo villaggio vicino a Kralyevo. Dopo la prima scossa delle 02.00 se ne sono registrate altre quattro di minore intensita’, e tanta gente, anche a Belgrado, presa dal panico e’ scesa per strada.(ANSA).
