Alluvioni in Veneto,dibattito in consiglio regionale su emergenza

(ASCA) – Venezia, 3 nov – L’emergenza maltempo ha monopolizzato la seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto. Per decisione unanime dei capigruppo il calendario dei lavori, che aveva all’ordine del giorno il provvedimento che riconferma la tassa di bonifica, e’ stato accantonato per consentire un pubblico confronto su quanto si sta facendo in soccorso alle popolazioni alluvionate e per individuare cause e possibili rimedi. All’inizio del dibattito, aperto dal presidente Clodovaldo Ruffato che ha espresso solidarieta’ alle popolazioni colpite e ha assicurato il massimo impegno delle istituzioni regionali per affrontare l’emergenza e porre la sicurezza del territorio tra le priorita’ dell’azione politica, ha preso la parola il governatore Luca Zaia. ”Ci sono 500 mila veneti colpiti da alluvioni, frane, smottamenti, oltre tremila sfollati, 121 comuni colpiti, danni quantificati per almeno 100 milioni di euro – ha ricapitolato Zaia – di fronte a questa eccezionale emergenza i nostri concittadini si aspettano da noi un colpo di reni, una risposta che faccia sentire che siamo comunita”’. Zaia ha quindi chiesto al Consiglio il mandato per rivendicare nei confronti del governo nazionale ”un segnale di attenzione” verso i veneti nella prossima legge finanziaria. ”Ho telefonato e scritto – ha annunciato Zaia – al presidente del Consiglio, a Tremonti, a Letta, a Bertolaso perche’ il Veneto possa accedere ai fondi nazionali di Protezione civile e alle risorse della prossima finanziaria. E ho predisposto anche una lettera a tutti i parlamentari veneti perche’ insieme facciano pressione sul governo per ottenere adeguati finanziamenti in sede di bilancio”. A prendere la parola per prima e’ stata Laura Puppato, capogruppo del Pd. ”Se il sistema idrodeologico del Veneto non ha retto – ha detto – la responsabilita’ non e’ solo del fattore atmosferico, ma di tutto cio’ che non abbiamo fatto negli anni. In questo paese spendiamo troppo poco in prevenzione e siamo poi costretti a spendere in emergenza sino a dieci, cento volte tanto”. I fondi regionali stanziati per la sicurezza del territorio – ha quantificato la capogruppo del Pd – sono scesi dai 48,5 milioni di cinque anni fa ai 24 del 2009. La media annuale degli interventi manutentivi del Genio civile si e’ contratta dagli oltre cento del 2005 ai 23 del 2009. Laura Puppato ha denunciato inoltre l’assenza del Veneto dall’elenco delle regioni convenzionate con il ministero dell’Ambiente per l’utilizzo del fondo di due miliardi e mezzo di euro per la sicurezza idraulica. ”Il Veneto a Roma – ha aggiunto – e’ una regione dimenticata, nonostante conti ben tre ministri al governo”. ”Il nostro compito di consiglieri regionali – ha esortato Puppato – e’ quello dimettere nero su bianco quanto intendiamo impegnare per la difesa del nostro territorio e dei suoi abitanti”. Franco Bonfante (Pd) ha condiviso la richiesta del presidente Zaia di una ”pressione bipartisan” attraverso i parlamentari di diversa appartenenza politica perche’ governo e parlamento stanzino risorse per l’emergenza veneta. ”Ma ora ci viene richiesta un’assunzione di responsabilita’ anche a livello regionale – ha avvertito Bonfante – purtroppo dal 2004 la legge regionale che dovrebbe risarcire i cittadini e le attivita’ colpiti da calamita’ naturali non viene finanziata. Forse dovremmo pensare anche ad altri strumenti, ad assicurazioni e a fondi di accantonamento, ma i cittadini e le imprese ci chiedono ora garanzie di un equo risarcimento dei danni per potersi rialzare”. ”Dobbiamo tutti ripensare alle nostre scelte – ha aggiunto – rincorrere meno il facile consenso e impegnarci di piu’ in azioni di medio e lungo periodo come la difesa del suolo, le opere pubbliche e la prevenzione del dissesto idrogeologico per evitare che simili episodi abbiano ad accadere ancora. Ma prima di tutto dovremmo difendere la quota dei trasferimenti statali che spettano al Veneto, espropriato nell’ultimo anno di ben 358 milioni di euro”.