(ANSA) – VENEZIA, 12 NOV – Lunedi’ il Veneto presentera’ il conto dei danni dell’alluvione che la scorsa settimana ha messo in ginocchio la regione, colpendo pesantemente soprattutto le provincie di Verona, Vicenza e Padova. A indicarlo oggi e’ il governatore Luca Zaia, che nella sua veste di commissario per l’emergenza ufficializzera’, nella sede di Coldiretti Veneto, a Mestre, il bilancio della distruzione provocata dal maltempo. Le cifre, viste le stime delle varie amministrazioni, non dovrebbero scostarsi molto dal miliardo di euro indicato gia’ nei primi giorni di emergenza dallo stesso Zaia. Domani, intanto, il premier Silvio Berlusconi potrebbe firmare l’ordinanza, completata oggi dal sottosegretario Guido Bertolaso, relativa ai primi 300 milioni destinati al Veneto. Zaia ha osservato che i soldi sono stati stanziati ”in tempo record e nessuno dica che sono bazzecole, perche’ da lunedi’ inizieremo ad aiutare persone e imprese danneggiate. La Regione Veneto puo’ definirsi sostituto di imposta e trattenere quel miliardo di euro che ci serve, non mi sembra deleterio”. Anche l’Europa allunghera’ la propria mano, in termini economici, nel tentativo di ‘assorbire’ l’inclemenza dell’acqua e del fango. L’assicurazione e’ arrivata direttamente dal vicecommissario europeo Antonio Tajani che a Vicenza ha incontrato i sindaci dei territori coinvolti. Dopo aver sorvolato in elicottero le zone alluvionate Tajani ha ricordato che ”ci sono dieci settimane di tempo per gli enti locali per completare la stima dei danni e avviare la procedura per avere accesso al Fondo di Solidarieta’. L’Europa – ha detto – puo’ coprire il 2,5% dei danni complessivi accertati: le richieste verranno valutate dalla Commissione e approvate dal parlamento europeo entro la prossima primavera. L’Europa concede la possibilita’ di rimodulare il Fondo strutturale per le Regioni che sino al 2013 ha una copertura di 454 mln, parte dei quali gia’ utilizzati”. Sui danni e le denunce relative il Veneto non vuole lasciare spazio ai furbi e la Regione annuncia un piano di ‘controllo a campione’ sulla certificazione. L’acqua rientrata nei suoi invasi naturali, in Veneto ha lasciato nel fango tre morti, 500 mila persone nei guai diretti o indiretti, centinaia di imprese da riavviare e 200mila animali annegati. Alcuni cittadini che si sono sentiti particolarmente colpiti, prima della conta dei danni hanno presentato denunce che hanno portato il procuratore di Vicenza Nelson Salvarani ad aprire un fascicolo con l’ipotesi di disastro colposo. A questo proposito oggi il sindaco di Vicenza Achille Variati ha consegnato alla Procura della Repubblica una relazione che ricostruisce ora per ora la notte precedente la disastrosa esondazione che ha sommerso la citta’. Nel documento si sostiene che il Comune ha fatto tutto quello che doveva fare. ”E’ solo delle 4 del mattino di lunedi’ primo novembre il bollettino on line che segnala le possibili esondazioni a Vicenza – ha spiegato Variati – ma a quell’ora, purtroppo, l’acqua stava arrivando in citta’. E a quel punto noi ci eravamo comunque gia’ attivati da un pezzo”. Prosegue intanto la corsa alla solidarieta’ verso gli alluvionati veneti: da tutta la Penisola arrivano testimonianze di vicinanza e iniziative concrete. Tra le piu’ curiose quella degli allevatori lombardi della Coldiretti pronti a spedire mille maialini a colleghi veneti con stalle distrutte. Oggi tra l’altro, sono arrivate in Veneto anche le espressioni di solidarieta’ della Provincia dell’Aquila inviate dal presidente Antonio del Corvo. (ANSA)
