A cura di redazione Meteoweb
La notizia è di quelle che a prima vista sembrano al limite della follia: è possibile comprare un appezzamento di terreno virtuale sborsando 635.000 dollari? La storia di Jon Jacobs ci insegna di sì.
Il gioco di ruolo online Entropia Universe, oltre a ricreare un universo fantascientifico, ha come particolarità il fatto di incorporare un modello di economia reale, ma basato su una valuta fittizia: il tasso di cambio di questi soldi virtuali è costantemente aggiornato, il che vuol dire, in parole povere, che oggetti presenti nel gioco possono acquisire un valore reale anche al di fuori di esso.
Il protagonista di questa vicenda ha trovato così la sua fonte di sostentamento principale: nel 2005 Jon Jacobs ha acquistato un asteroide per la cifra, allora già record, di 100.000 dollari. In poco più di otto mesi ha trasformato il pezzo di roccia cosmica in un resort di fama “interplanetaria”, rientrando delle spese iniziali con la vendita di licenze di caccia ed estrazione mineraria. Il “Club Neverdie Resort” ha spedito le quotazioni dell’asteroide alle stelle facendone quintuplicare il valore fino a pochi giorni fa, quando tutto l’appezzamento è stato diviso in più parti e pagato complessivamente 635.000 dollari.
Il gioco, creato nel 2003 dalla compagnia svedese MindArk, non è nuovo a queste transazioni da capogiro: nel 2006 un giovane del Colorado ha venduto armi per 35.000 dollari e ne ha destinati 12.000 per pagare il college ai fratelli. Lo stesso Jacobs in Entropia è considerato un vero guru degli investimenti, e l’affare “Neverdie Resort” è solo l’ultimo in ordine di tempo.
C’è da dire che, per una manciata di storie di successo, sono innumerevoli le persone che perdono tempo e denaro nel tentativo di arricchirsi. Del resto le condizioni sono allettanti: con l’ultimo colpo Jacobs ha realizzato un tasso di ritorno degli investimenti del 535%, che qualsiasi istituto o banca reale si sognerebbe. È comprensibile che si buttino in tanti, come è prevedibile che la maggior parte fallisca. Anche se virtuale, si tratta pur sempre di economia: astenersi incompetenti.
