A cura di redazione Meteoweb

Per Cosmo SkyMed il conto alla rovescia si e’ bloccato a un minuto dal lancio a causa di due allarmi, uno dei quali causato da un problema alla batteria del secondo stadio del lanciatore Delta II, rimasto sotto il livello minimo di carica. ’’Non si potra’ lanciare prima di 48 ore perche’, oltre a risolvere il problema del lanciatore bisognera’ ricaricare la batteria del satellite, ormai fermo da troppo tempo sul lanciatore’’, ha spiegato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese. A imporre lo stop di 48 ore e’ anche la stanchezza di chi sta lavorando giorno e notte, un rinvio dopo l’altro. Inoltre, ha proseguito Saggese, ’’a questo punto bisogna riportare il satellite al punto in cui era quando mancavano tre giorni al lancio’’. ’’La previsione piu’ realistica e’ che si faccia un nuovo tentativo tra venerdi’ e sabato, dopodiche’ ci sara’ ancora una settimana utile. Poi bisognera’ aspettare un mese per lanciare’’. Si parla di lanciare venerdi’ anche per lo shuttle, a bordo del quale si trova Leonardo, destinato a diventare il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale di un singolo Paese on europeo. ’’Non ce la faremo a lanciare prima di venerdi’ – ha detto Saggese – perche’ le condizioni meteo per giovedi’ sono cosi’ brutte che le probabilita’ di non lanciare sono del 70%. Per venerdi’ e’ atteso un miglioramento del tempo’’. A bloccare il lancio e’ stato l’interruttore che regola l’accensione di uno dei motori principali, li’ per li’ non ha funzionato, ma si e’ acceso un’ora piu’ tardi: eventi come questi in gergo si chiamano ’Ua’, unaspected anomalies’’, anomalie non attese e arrivano puntualmente a ricordare come dietro ogni missione spaziale ci sia sempre qualcosa di rischioso e imprevedibile.(ANSA)
