A cura di redazione Meteoweb

Nemmeno la parentesi di ricevere una telefonata da Colle della Torre, che annunciava chicchi di grandine grossi come uova, che in centro un minuto di inferno candido ma tosto, ha coperto strade e piazze di bianco, nemmeno come accade dopo una copiosa nevicata.
In pericolo auto, vetri, tapparelle, teste in giro per Termoli e tendaggi, con tutti che hanno cercato di mettersi al riparo alla bell’e meglio oppure provando a rientrare o ritirare oggetti a rischio danneggiamenti.
Le scene, come mostrano le foto scattate subito dopo, erano molto suggestive, ma il cambiamento climatico e di temperatura che ha determinato il fenomeno meteorologico, durando poco, ha lasciato spazio a un timido sole, segnalato anche dalla presenza effimera di un arcobaleno comparso a metà a causa delle nubi che insistevano nella volta celeste adriatica.
Nelle zone ombrose, i cumuli di grandine hanno retto sino a un’ora dalla loro caduta, mentre in strada le auto si sono trovate a schiacciare con i pneumatici sia i chicchi che a passare su veri e propri rivoli d’acqua, formatisi con lo scioglimento del manto bianco.
Altra eredità della grandinata il fogliame cosparso su strade, marciapiedi, piazze e le stesse auto, alcune quasi come fossero mimetizzate dalla vegetazione, mentre davanti a negozi, locali, pianterreni e ristoranti e bar titolari e dipendenti alle prese con le scope per spazzare via i residui di questo pazzo pazzo meteo.
Tra i disagi maggiori, a parte i bernoccoli causati sul capo delle persone sorprese in strada, anche quelli alla circolazione, letteralmente paralizzata per alcuni minuti.
emanuelebracone@termolionline.it
TERMOLI. Un fiume di telefonate. Nel pomeriggio odierno, infatti, dopo la violenta ed inaspettata grandinata, che ha terrorizzato i termolesi e danneggiato colture, abitazioni ed automobili, è scattata la corsa alle assicurazioni.
I call center, infatti, come ci hanno raccontato da molte assicurazioni, sono stati intasati di telefonate tant’è che molti hanno poi dovuto fissare degli appuntamenti coi clienti, tant’era elevato il numero delle chiamate. “E’ un intero pomeriggio che rispondiamo al telefono- hanno raccontato da un’attività assicurativa di via Panama- abbiamo aperto tantissimi sinistri ma, alla fine, a tanti cittadini abbiamo dovuto fissare un appuntamento!”.
Idem in altre assicurazioni della cittadina adriatica. Migliaia, in effetti, le automobili danneggiate da quegli enormi chicchi di ghiaccio scesi a terra. Una grandinata di una tale violenza che, a Termoli forse, non s’era mai vista. Così stanno facendo la conta le concessionarie che si sono ritrovate vetture nuove semidistrutte e gli agricoltori. E, poi, gli automobilisti.
“Dobbiamo fare ancora un’analisi puntuale dei danni- hanno affermato da un’altra assicurazione termolese- ma sono centinaia e centinaia le auto rovinate”. Il bilancio più pesante, insomma, è quello delle concessionarie e quello andato a finire nelle agenzie di assicurazione.
Maria Ciarlitto
