Aeroporto di Roissy (Parigi), 24 dic. (Apcom) – Alcuni imprecano contro la disorganizzazione, altri sono rassegnati: non sono pochi i passeggeri che, fra i circa 2.000 che la notte scorsa hanno dormito a Roissy-Charles-de-Gaulle a causa della neve e del gelo, temono di passare anche la vigilia di Natale all’aeroporto. Seduta su una sedia del terminal 2F, la valigia e un materasso da campo accanto, Gloria Llorente aspetta di sapere quando potrà imbarcarsi su un volo. “L’organizzazione è inesistente. Non c’è la minima informazione. Sono i passeggeri che hanno dovuto tradurmi gli annunci che sono stati diffusi unicamente in francese”, si lamenta questa spagnola di 58 anni arrivata giovedì alle 12 dalle Mauritius e che spera di raggiungere Madrid nella serata. L’ondata di freddo e le nevicate sul nord della Francia hanno provocato la cancellazione di 400 voli sui 1.160 previsti oggi a Roissy, uno dei tre più importanti aeroporti europei. Ai banchi dei check-in, Zoe Stephanou si prepara ad una interminabile fila d’attesa. “Non ho neanche più la forza di arrabbiarmi talmente sono stanca. E’ la seconda volta che mi annullano il volo per Milano. Non capisco, il primo è stato cancellato quando la neve non c’era”, rileva una francese di 45 anni, che, come i circa 2.000 compagni di sventura, ha dovuto trascorrere la notte nel terminal. Allo sportello di Air France, la coda è di almeno 200 metri e non accenna a diminuire. Thibault, un giovane francese, pazienta da più di due ore. “Ho saputo quando sono arrivato alle 6 e 30 che il mio volo per Monaco era stato annullato. Ci sono alte probabilità che io non riesca a partire, ma tenterò”, ha detto, dubbioso. Ann, una turista tedesca di 37 anni, sostiene di avere avuto “fortuna”. Dopo due ore di fila, è riuscita ad avere un biglietto per un altro volo diretto ad Hannover, dove deve trascorrere il Natale con il padre. “Arriverò in Germania a fine giornata quando dovevo atterrare in mattinata. Ma non è grave. L’importante è che riesco a partire”, ha detto. La scorsa notte, centinaia di persone hanno dormito nel terminal 2F. Alcuni in dei letti da campo distribuiti dalla sicurezza civile, altri su dei materassi vicini ai banchi dei check-in. Alcuni si erano anche stesi accanto all’albero di Natale eretto nel terminal. All’alba di oggi, Zakaria Talhaoui cercava un medico per la sua famiglia e per la moglie Malika incinta di sei mesi e mezzo che lamentava dolori al ventre. “Tutti fanno a scaricabarile, la compagnia, la direzione dell’aeroporto. Ci hanno fatto andare su e giù tutta la giornata nel terminal senza prendere in considerazione il fatto che sono incinta”, protestava Malika, con le lacrime agli occhi. (Afp)
