GENOVA, 24 DIC – Piove e la roccia si sbriciola, frana, l’acqua fa alzare il livello dei fiumi, invade le case e le strade. Ancora una volta nello spezzino pioggia, vento e mareggiate falcidiano le 5 Terre, i paesi di roccia bruna della val di Magra. Un disastro, ”un disastro ambientale” hanno detto due assessori regionali visitando le zone alluvionate, un allerta che non finisce. Molte strade dei piccoli paesi attorno alla Spezia sono interrotte dalle frane. Come quella che avrebbe potuto uccidere una postina: un enorme masso le ha schiacciato il retro della macchina. Pochi centimetri e la donna sarebbe morta. Frane come quella che ha isolato Tellaro, uno dei borghi piu’ belli vicino alle 5 Terre. Il paese e’ isolato, la Capitaneria ela protezione civile sono impegnate per gli approvvigionamenti idrici e di derrate alimentari. Per fortuna, il Magra non ha esondato: ieri pomeriggio l’onda di piena ha terrorizzato le persone che guardavano crescere il fiume. Ma continua a piovere e non si sa come andra’ a finire. Il prefetto della Spezia ha chiesto l’aiuto di tutti: dalla Marina militare ai vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la Forestale. Tutti impegnati a cercare di limitare i danni di una pioggia che non da’ tregua. Anche la bella passeggiata a mare di Lerici, pochi passi dal castello, e’ interrotta da una frana. Il mare non riceve piu’, le strade sono allagate, le persone sfollate dalle proprie case. Lo stato di allerta non si abbassa e cosi’ non si abbassa la tensione che, esattamente come un anno fa, proprio il giorno di Natale, ha caratterizzato un giorno che doveva essere una festa. (ANSA).
