Il maltempo non accenna a diminuire in Estremo Oriente con la morsa di freddo e neve che provoca disagi soprattutto ai trasporti: Giappone e Corea del Sud sono alle prese con temperature record, ben al di sotto della media stagionale a causa delle correnti di aria provenienti da Siberia e Polo Nord che non dovrebbero lasciare tregua fino a domani. I servizi ferroviari hanno accusato interruzioni coinvolgendo nel Sol Levante oltre 60.000 persone (sono saltati o accusato ritardi i collegamenti del ‘treno proiettile’ shinkansen), mentre il trasporto stradale ha pagato le nevicate che hanno ricoperto anche la prefettura di Aichi, a sud di Tokyo, dove si concentra il cuore produttivo della Toyota. Il colosso dell’auto ha deciso di bloccare, come nel 2005, le attivita’ fino a domani presso i suoi 12 impianti per le difficolta’ nella consegna di componenti e degli stessi dipendenti a raggiungere il luogo di lavoro. Sempre in Giappone, nella citta’ di Daisen (prefettura centrale di Tottori) la neve ha toccato i 253 cm e nella prefettura di Hiroshima si sono avuti fino a 195 cm, mentre il manto bianco e’ apparso anche nell’isola subtropicale di Amami-Oshima, nella prefettura di Kagoshima, la piu’ a sud dell’arcipelago dopo Okinawa. Colonnina del mercurio sotto lo zero un po’ ovunque, in base alle rilevazioni della Jma (l’agenzia meteo nipponica), anche a Tokyo (-1,1 gradi) per la prima volta dall’inizio dell’inverno. Temperature siberiane in Corea del Sud: nella citta’ portuale di Busan, a sud della penisola, si e’ registrata una minima a -12,8 gradi, la piu’ bassa negli ultimi 96 anni. Nel porto sudorientale di Ulsan, invece, la Kma (l’agenzia meteo coreana) ha rilevato -13,5 gradi (minima degli ultimi 44 anni) e domenica ben -17,8 gradi nella capitale Seul. Gli esperti della Kma hanno attribuito il freddo record al cambiamento climatico che sta spingendo masse d’aria fredda dal Polo Nord fino alla parte meridionale della penisola coreana. (ANSA).
