A cura di redazione Meteoweb
Comincia a fare il giro del mondo la notizia sulla moria di tortore in Italia,più precisamente a Faenza,nel territorio di Ravenna. La notizia sulla moria di volatili in questo territorio è giunta poco dopo il caso scoppiato in Arkansas,dove hanno perso la vita circa 5000 volatili tra corvi e merli e 100000 pesci nei corsi d’acqua della zona. All’inizio,la moria di uccelli “made in Italy” non venne presa in particolare considerazione,forse perché di numero inferiore rispetto agli eclatanti casi americani . Si parlava infatti di poche centinaia di tortore trovate morte nel territorio di Faenza,ma ultimamente il numero sembra sia aumentato grossolanamente.
Ieri si parlava di ben 800 cadaveri di uccelli,mentre oggi,le ultime notizie raccontano di altre centinaia di tortore morte o moribonde sparse unmorie-animali-uccelli-pesci.jpg po’ dappertutto,un po’ nelle strade,un po’ nel canale o sulle rive di esso, ecc … Ma cosa sta accadendo a questi animali,e soprattutto,la domanda che la popolazione si pone è se tutto ciò sia indice di una latente minaccia possibilmente rischiosa anche nei confronti della popolazione della zona. Si ricorda infatti che gli animali e soprattutto gli uccelli sono più sensibili ai fattori inquinanti. In attesa del bollettino ufficiale,che espliciti i risultati delle analisi e delle autopsie sulle tortore cadute,c’è chi parla di “indigestione”,forse perché tali uccelli avrebbero mangiato troppo,ma per ora,tale ipotesi non sembra sia particolarmente convincente,se non addirittura,per alcuni,anche stravagante,come del resto,anche quella dei fuochi di artificio. Resta il fatto che in Canada,in Quebec,per la morte di soltanto 80 colombe si è attivata la polizia e i vigili del fuoco alla ricerca di fuoriuscite di possibili gas velenosi o alla ricerca di eventuali attività criminose. Ad attivarsi,almeno lì,cosa che vale la pena sottolineare al di là delle effettive cause della moria,è stato lo stesso Ministero dell’Agricoltura e della Pesca,al fine di preservare,prima di tutto, la salute dei cittadini,escludendo comunque “aviaria e virus del Nilo occidentale”,ipotesi avanzate inizialmente e un po’ dappertutto. In Italia si stanno eseguendo gli stessi controlli come avvenuto in Canada?
Ancora sulle morie di pesci e uccelli degli ultimi giorni:
Negli ultimi giorni sono spuntate varie ipotesi,ora troppo elusive del problema,ora fin troppo allargate. Tra fuochi di artificio e migrazione del magnetismo terrestre…. In realtà,il fatto che vi siano questi fenomeni non significherebbe in linea di principio che siano strettamente connessi come se vi sia una causa comune. E’ vero che nelle ultime settimane si è assistito ad un cambiamento repentino ed eccezionale del clima,come è vero che la moria di pesci nel Meryland può essere effettivamente causata da un abbassamento rapido della temperatura. Si stia attenti,dunque,nella ricerca delle cause,a connettere quasi forzatamente fenomeni che potrebbero in realtà avere connessioni esclusivamente mediatico-giornalistiche. D’altra parte,fenomeni di morie(che non sono rari),una volta puntati i riflettori,potrebbero essere scovati in qualsiasi momento dell’anno in tutto il pianeta. Dipenderebbe dallo spazio mediatico che ad essi si concede e a far “scattare la molla”,a inizio anno, è stata la colossale moria di merli dalle ali rosse e dei 100000 pesci in Arkansas. La cosa opportuna sarebbe quella di non esagerare sia da una parte che dall’altra. Si indaghi per bene su ciascun evento, specialmente su quelli per il momento non facilmente spiegabili e certamente “non comuni”. Ad ora ed in attesa di più credibili,approfondite e meglio documentate spiegazioni la domanda resta,e cioè,cosa sta provocando la morte delle tortore a Faenza?
