CASETTE D’ETE (FERMO), 2 MAR – ”Ho sentito le grida delle tre persone bloccate nell’auto, trascinata in un gorgo d’acqua alto quasi due metri. Abito a 20 metri di distanza, e sono corso giu’ per le scale di casa mia, ho attraversato il giardino di un vicino e ho raggiunto il palo al quale la donna si era aggrappata riuscendo ad uscire alla Bmw”. Renzo Moreschini e’ l’uomo che ha salvato la vita a Salvina Granata, la donna che viaggiava con il compagno Gianfranco Santacroce e la figlia di lei, Valentina, ancora dispersi, sull’auto travolta dalla piena dell’Ete Morto. Ancora sotto choc, Moreschini racconta all’ANSA quello che ha visto. ”Abito a qualche metro da dove e’ partita l’esondazione, ho sentito le grida della donna e non ci ho pensato un attimo. Mi sono precipitato a soccorrerla: l’ho afferrata e trascinata via, ma gli altri due, l’uomo e la ragazza, sono rimasti in auto…per loro non ho potuto far niente”. (ANSA)
