Governatore Ny: più controlli centrale a 38 km da città

New York, 17 mar. (TMNews) – Un controllo capillare sulla sicurezza dell’impianto nucleare di Indian Point, circa 38 chilometri a a nord di New York. Lo ha ordinato il governatore Andrew Cuomo, sulla scia della grave crisi nucleare che ha colpito il Giappone, dopo il terremoto e conseguente tsunami dell’11 marzo. Anche se molti ritengono essenziale mantenere attiva la struttura, che offre grandi risorse energetiche alla Grande Mela – nota il Washington Post – il politico democratico e altri parlamentari sono schierati a favore della chiusura dell’impianto, che considerano usurato dal tempo. Il timore è che possa ripetersi una situazione simile alla crisi nucleare in corso a Fukushima: i soccorritori sono stati costretti ad abbandonare una parte dell’impianto, dopo che i livelli delle radiazioni sono saliti notevolmente mentre le fuoriuscite di sostanze tossiche non erano ancora state bloccate. La Nuclear Regulatory Commission, agenzia indipendente che regola il settore dell’energia nucleare negli Stati Uniti, ha stabilito che la centrale di Indian Point, costruita lungo la faglia di Ramapo, è l’impianto della zona maggiormente esposto ai danni provocati da un eventuale terremoto. “Capisco i benefici, ma anche i rischi che corriamo. Non credo che il gioco valga la candela”, ha detto Cuomo. D’altra parte gli scienziati sostengono che è improbabile il verificarsi di un terremoto vicino ad Indian Point, ma non possono escluderlo. Entergy, la compagnia proprietaria dell’impianto, ha replicato che Indian Point “è stata progettata per resistere a terremoti molto più forti di quelli che si sono verificati finora nella zona” e che la Costa Est degli Stati Uniti non è esposta agli eventi sismici che hanno sconvolto il Giappone. Entergy ha aggiunto che effettuerà controlli e revisioni che consentiranno alla struttura di fronteggiare disastri per i prossimi 30 anni. Molti residenti della zona hanno confidato le proprie preoccupazioni al Washington Post, e l’impressione è che si stia creando il clima per mettere in discussione il mantenimento dell’impianto di Indian Point. Nel frattempo, secondo alcune indiscrezioni, la richiesta di una licenza per operare altri 20 anni a Indian Point sarebbe al vaglio della Nrc.