(ASCA-AFP) – Parigi, 14 mar – Fukushima non sara’ una nuova Chernobyl e le radiazioni fuoriuscite dalla centrale giapponese non sono abbastanza da poter causare problemi alla salute. Il rischio, tuttavia, potrebbe ancora venire dalla fusione delle barre di combustibile, che le autorita’ non escludono possa essersi verificata nei tre reattori, la quale potrebbe ancora provocare un’esplosione in grado di aprire una breccia nel reattore e disperdere radiazioni nell’aria. Sono i dettagli tecnici diffusi dall’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, i cui ingegneri stanno lavorando per limitare i danni causati dal terremoto e dallo tsunami agli impianti del paese. Secondo le informazioni ufficiali ”non c’e’ assolutamente alcuna possibilita”’ che si verifichi un incidente simile a quello ucraino del 1986, il peggiore della storia. Nell’ex repubblica sovietica infatti la centrale non disponeva di vasche di contenimento e le scorie radioattive furono rilasciate nell’atmosfera attraverso Ucraina, Bileorussi e Europa occidentale. L’incidente di Fukushima e’ stato catalogato di livello 4, contro il livello 5 di Three Miles Island nel 1979 e il livello 7 di Chernobyl. Le autorita’ giapponesi hanno riferito che una parte del vapore radioattivo a Fukushima e’ stato fatto fuoriuscire intenzionalmente dai reattori per alleggerire la pressione, ma senza mai raggiungere livelli pericolosi per la salute umana. Circa 210 mila persone sono state comunque evacuate dalle zone nel raggio di 20 chilometri dalla centrale. Quanto alle due esplosioni avvenute sabato al reattore No.1 e oggi al No.3, la Tepco, compagnia che gestisce l’impianto, ha detto che non hanno interessato i reattori e che entrambi gli scoppi sono stati di carattere chimico e non nucleare, provocati probabilmente dall’alta temperatura dei reattori.
