Nube in Italia "ipotesi improbabile"

Ancona, 15 mar. (Adnkronos) – La nube radioattiva presente in Giappone potrebbe arrivare ad essere pericolosa in Italia? Secondo Franco Gabrielli, capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, oggi nella sede della Regione ad Ancona per discutere di provvedimenti post alluvione, questa e’ ”al momento, per quelle che sono le informazioni sul circuito internazionale, un’ipotesi largamente non considerata come probabile”. Gabrielli, ai gioralisti presenti, ha spiegato che ”noi abbiamo un sistema di calcolo, che e’ gestito dall’Ispra, l’Istituto di protezione del ministero dell’Ambiente, e che si chiama Aries, che consente, in un’integrazione Ispra-Aeronautica militare italiana, di verificare tutto il territorio europeo”. Gabrielli ha portato l’esempio della ”scorsa estate, quando ci furono gli incendi che hanno interessato la Federazione russa, a un certo punto si e’ parlato della possibilita’ che questi incendi potevano aver interessato dei boschi che erano stati investiti dalla nube radioattiva di Chernobyl e che potessero liberare in atmosfera, in qualche modo, delle nubi che contenessero particelle radiologiche. Attraverso questo tipo di calcolo, abbiamo verificato se un’eventuale nube di questo genere poteva avere una ricaduta sul territorio nazionale e abbiamo visto che non era possibile”. Esiste, ”quindi -ha sottolineato Gabrielli-, in presenza di una nube tossica che possa interessare il nostro territorio, che prima di arrivare a noi dovrebbe comunque interessare prima la Cina e la Federazione russa, con questo strumento, abbiamo la possibilita’ di seguirne l’evoluzione e un’eventuale ricaduta a terra”.