Cernobyl, 31 mar. (TMNews) – Servono ancora 600 milioni di euro su un totale di circa un miliardo e mezzo per finanziare la costruzione del nuovo sarcofago della centrale di Cernobyl, esplosa nel 1986. Alla vigilia del 25esimo anniversario della tragedia di Cernobyl e in pieno allarme radioattività in Giappone, le autorità ucraine fanno i conti delle spese a venire e avvertono: la calotta che attualmente copre il reattore numero quattro “può tenere ancora 15 anni”, come ha precisato oggi Volodymyr Kholocha, direttore della zona di esclusione che circonda gli impianti di Cernobyl. Il sarcofago da sostituire, ha aggiunto, “lascia filtrare un po’ di emissioni, ma in quantità non significativa”. La centrale, situata un centinaio di chilometri a nord di Kiev, è stata il teatro della più grande catastrofe nella storia del nucleare civile. Il reattore numero 4 esplose il 26 aprile 1986, sprigionando una nube radioattiva che contaminò buona parte del continente europeo, colpendo soprattutto Bielorussia, Ucraina e Russia. Per rafforzare la sicurezza rispetto all’attuale cappa di cemento, usurata e con crepe in più punti, il nuovo progetto prevede l’installazione di una copertura con la forma di un grande arco di 108 metri di altezza e del peso di 20.000 tonnellate. L’asta per la realizzazione dell’opera è stata vinta da un consorzio formato dalle società francesi Bouygues e Vinci. Ma il fondo internazionale di finanziamento, gestito dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) sarebbe già in grossa difficoltà. “Il programma completo dei lavori attualmente è valutato un miliardo e 540 milioni di euro, di questi 990 milioni solo per il sarcofago”, ha detto Kholocha. Il problema sono le spese annesse: tra preparazione, decontaminazione e altre spese annesse, secondo il funzionario ucraino è inevitabile un buco di 600 milioni. (Afp)
