MOSCA, 14 MAR – Nonostante gli aiuti russi e i ringraziamenti giapponesi, il Giappone continua a insistere sulla questione delle Curili, le isole annesse dall’Urss nel 1945 ma da allora reclamate come proprie da Tokio. Gli effetti del terremoto non condizioneranno la disputa territoriale, ha detto l’ambasciatore giapponese a Mosca, Masaharu Kono sottolineando che il sisma ”e’ una questione del tutto differente” da quella del terremoto. Le ”Curili del Sud”, le isole a nord Hokkaido occupate dai sovietici, vengono rivendicate dal Giappone con il nome di ”Territori del Nord”. Il presidente russo, Dmitri Medvedev, in febbraio aveva annunciato la decisione di potenziare la presenza militare nella isole, fonte di attriti anche fra superpotenze: recenti dichiarazioni rese dal dipartimento di Stato Usa hanno segnalato un sostento americano alle pretese territoriali giapponesi nei confronti della Russia. Comunque, con la partenza oggi pomeriggio di un nuovo aereo carico di squadre di soccorso ed esperti nucleari e l’invio di ulteriori soccorritori nelle prossime ore, la Protezione civile russa indica in circa 180 il numero di specialisti che contribuiranno all’emergenza causata dal sisma in Giappone, come del resto annunciato gia’ in un primo momento. (ANSA)
