New York, 15 mar. (TMNews) – Gli esperti nucleari arrivati in Giappone dagli Usa dovranno affrontare non solo il pericolo di fusione del nucleo dei reattori danneggiati dalle esplosioni nella centrale di Fukushima Daiichi. Un altro rischio più immediato è quello di un incendio del carburante nucleare esausto, che potrebbe creare una nube radioattiva di vaste proporzioni. L’acqua usata per raffreddare il carburante esausto in uno o forse due reattori della centrale sta bollendo e, se evaporasse del tutto esponendo le sbarre di carburante nucleare all’atmosfera, il rischio di nube radioattiva sarebbe alto. Le esplosioni che hanno fatto saltare il tetto a due degli edifici che contengono i reattori hanno anche esposto all’aria le piscine contenenti il carburante esausto. Ingegneri nucleari e scienziati dicono che il pericolo è grave. “E’ peggio di una fusione. Il reattore è contenuto all’interno di muri spessi, mentre il carburante esausto dei reattori 1 e 3 è esposto all’aria”, secondo David Lochbaum, ingegnere che ha lavorato come istruttore proprio sui reattori General Electric del tipo usato in Giappone. Thomas B. Cochran, scienziato che lavora al programma nucleare del Natural Resources Defense Council, un’associazione ambientalista di Washington, ha detto di essere “ancora speranzoso che riescano a contenere” il pericolo. I reattori usati a Fukushima sono General Electric BWR Mark I, cioè “boiling water reactors” di prima generazione: reattori ad acqua bollente, nei quali il calore della reazione nucleare fa bollire dell’acqua, producendo vapore che aziona la turbina che genera elettricità. Reattori che GE ha difeso ricordando ieri che non hanno mai avuto un incidente con rilascio di radioattività in quarant’anni di servizio. Ma va notato che nel 1986 la Nuclear Regulatory Commission, authority indipendente Usa del settore, aveva messo in dubbio la bontà del sistema di contenimento dei reattori BWR di General Electric.
