Roma, 22 mar. (Adnkronos) – Il rischio nucleare in Giappone non scoraggia gli italiani appassionati di sushi e sashimi. I ristoranti giapponesi infatti affermano di non registrare defezioni da parte della clientela che – dicono in molti – “si fida di noi e sa che la maggior parte del cibo e’ prodotto in Europa, cosi’ come verdure e pesce fresco provengono dai mercati nazionali e vengono acquistati ogni mattina da venditori all’ingrosso”. Quanto ad alcuni prodotti ‘made in Japan’ “abbiamo scorte abbondanti acquistate prima del disastro nucleare. Quando si esauriranno saremo i primi a importarle da altri mercati”. Questo tipo di problema si porra’ soprattutto “per le alghe e le bacchette, che compreremo in Cina – spiega Gaetano Violante, titolare di 10 ristoranti giapponesi in Lombardia – e che pensiamo anche di sottoporre a ulteriori analisi in modo da escludere eventuali contaminazioni da radioattivita'”. Anche alcuni ristoranti romani, fra questi Hokkaido, Rokko, Hasekura, confermano di non aver registrato nessun calo di clientela, “evidentemente nonostante le notizie dei giornali non ci aiutino – concordano tutti – la gente per ora non si e’ fatta travolgere da allarmismi immotivati”.
