ROMA, 25 MAR – I livelli di iodio e cesio radioattivo emessi dalla centrale nucleare di Fukushima sono sempre piu’ simili a quelli dell’incidente di Chernobyl. Alcuni ricercatori austriaci hanno rilevato che lo iodio-131 rilasciato giornalmente e’ pari al 73% di quello visto a Chernobyl, e il cesio-137 al 60%. A spiegarlo e’ un articolo sul ‘New Scientist’. La differenza tra questo incidente e quello della citta’ ucraina e’ che a Chernobyl l’enorme incendio rilascio’ molto materiale radioattivo, incluse anche particelle di materiale fissile, sotto forma di fumo. A Fukushima invece solo gli elementi volatili, come iodio e cesio, stanno traboccando fuori. Ma queste sostanze sono comunque pericolose per la salute. Nei primi due giorni dopo l’incidente, il vento ha soffiato a est da Fukushima verso le stazioni di monitoraggio presenti sulla costa Usa occidentale. Al terzo giorno ha soffiato a sud-ovest verso la stazione di monitoraggio giapponese a Takasaki, e poi fluttuato a est di nuovo. Ogni giorno le letture dello iodio-131 a Sacramento in California o a Takasaki indicano la stessa quantita’ di iodio che esce da Fukushima: 1.2-1.3 ? 1017 becquerel al giorno. A Chernobyl furono rilasciati 1.76 ? 1018 becquerel di iodio-131, e non e’ ancora chiaro per quanto ancora continueranno le emissioni dall’impianto giapponese. Anche le emissioni di cesio-137 sono piu’ o meno dello stesso ordine di grandezza di Chernobyl. La centrale di Sacramento ha rilevato 5 ? 1015 becquerel emessi al giorno, mentre a Chernobyl era 8.5 ? 1016 in totale. Inoltre la centrale di Fukushima ha circa 1760 tonnellate di materiale fissile nuovo e usato, e non si sa quanto sia rimasto danneggiato. Il reattore di Chernobyl aveva solo 180 tonnellate. (ANSA)
